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QUATTRO REGOLE & UNA ROCKSTAR

Mai farsi mettere il sale sulla coda. Mai fossilizzarsi sulle stesse cose. E, soprattutto, mai crederci troppo. Questa è Alison Mosshart. Questo è rock and roll

testo: Paolo Madeddu
immagini: Mattia Zoppellaro
20/11/2009

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Se volete far parte di una rockband, tenete conto che oggi non è più come una volta. Dimenticate le regole seguite dai gruppi con cui siete cresciuti. Seguite queste, invece. Regola n. 1: se la vostra band inizia a decollare, formatene immediatamente un’altra. Con altra gente. Regola n. 2: non menatevela troppo con la musica. Tanto, quella arriva sempre dopo. Per arrivare, arriva – ma ricordate: dopo. Regola n. 3: Kate Moss. Regola n. 4: la gente mormora, e ama mormorare. Non deludetela: fate in modo che si chieda se… Ed ecco una donna in regola con le regole. Alison Mosshart, 31 anni, nata in Florida, in questi giorni sta lavorando al secondo album dei Dead Weather, che ha messo in piedi (regola n. 1) appena uscito il terzo album del suo gruppo, The Kills. L’altra metà dei Kills è il chitarrista inglese Jamie Hince, attuale partner di Kate Moss (regola n. 3). Nonostante gli ostentati momenti di torrida, selvaggia tensione punk-erotica sul palco, con spinte e sguardi ferini a ogni piè sospinto, Alison e Jamie negano di aver avuto una relazione in sei anni di vita dei Kills (regola n. 4). Lei una relazione l’ha avuta con Jefferson Hack, giornalista, che ha una fi glia avuta indovinate da chi? Ma da Kate Moss (regola n. 3), l’ubiqua modella che pare abbia desiderio di entrare nei Kills – oppure, visto che Alison non ne sembra lieta, formare un altro duo (regola n. 1) solo con Jamie: del resto il cognome Moss è più breve di Mosshart, si risparmiano pixel. Ma sa cantare, Kate Moss? Non che sia importante (regola n.2 ). Però ha inciso un pezzo col suo ex, Pete Doherty (quello dei Libertines – qualcuno se li ricorda ancora? – e dei Babyshambles, che Doherty ha messo in stand-by dopo due dischi, per fare un album senza di loro: variante autistica della regola n. 1). E un altro coi Primal Scream, per i quali ha interpretato anche due videoclip. Guardacaso anche i White Stripes hanno fatto un video con Kate Moss (regola n. 3).
Come potreste anche sapere, i White Stripes sono il gruppo di Jack White, o meglio il duo con cui è diventato famoso insieme alla misteriosa sorella oppure fi danzata (regola n. 4). A fi anco dei White Stripes Jack ha formato, due anni fa, i Raconteurs (regola n. 1) e subito dopo anche i Dead Weather (sempre la regola n. 1). In questi ultimi, White dice di essere semplicemente un membro della band, il batterista – che secondo una diffusa opinione (contestata dai batteristi) è il componente meno rilevante del gruppo. In realtà White, già che c’è, nei Dead Weather canta ed è attore principale di fantasiosi video: in uno di questi (I cut like a buffalo) è vestito come il protagonista di Willy Wonka, Johnny Depp – ex fi danzato di Kate Moss (regola n. 3). Il video principale dei Dead Weather, quello che ha avuto un forte impatto è però Treat me like your mother, in cui Jack e Alison armati di mitra si crivellano di pallottole. Un rapporto torbido (regola n. 4) dal quale gli altri due componenti della band sono tenuti fuori: si tratta di Dean Fertita dei Queens Of The Stone Age e Jack Lawrence, anche lui fresco di debutto coi Raconteurs (regola n. 1). Tra White e Mosshart il colpo di fulmine musicale (e forse non solo, regola n. 4) è nato in un pomeriggio. Spiega lei: "Ero in tour coi Kills e Jack mi ha chiamato: sono a Nashville, passi da me a incidere un pezzo? Fatto quello, ha continuato a suonare, componendone altri sul momento" (regola n. 2). "Qualche settimana più tardi sono tornata da lui per completarli", ha concluso Alison. Un processo creativo non particolarmente sofferto. Ma d’altronde, in un’intervista rilasciata insieme a Jamie ha spiegato che anche coi Kills la sua attitudine più che musicale è – appunto – attitudinale: "Non siamo dei buoni autori, in realtà non sappiamo come si scrivono ritornelli e strofe. Non è il nostro vero talento" (sempre regola n. 2). Concorde Jamie: "I pionieri del blues spiegavano che non sono le note o le parole a rendere un pezzo davvero elettrizzante, ma qualcosa nell’approccio di chi suona. È questo, che vogliamo".
Quello di non menarsela troppo con la musica (ricordate: regola n. 2) è un vantaggio che permette a Alison di trovarsi in studio proprio mentre leggete queste righe, per incidere rapidamente il secondo disco dei Dead Weather: due album nel giro di pochi mesi sarebbero contro le regole, per le rockband degli ultimi 20 anni. Ma oggi la gente ha fame di aggiornamenti, dopo il down-load dell’album si cerca il re-load, materiale nuovo, extra o mix su myspace. Se il potenziale fan non trova niente per sei mesi, passa ad altri culti: ecco perché bisogna incidere a raffica, in un cocktail continuo di collaborazioni e generi, proprio come i Dead Weather che vanno dall’aggressivo quasirap in odor di Beastie Boys (Treat me like your mother) ai blues lentoni alla Led Zeppelin (Will there be enough water?). E proprio come i Kills, che spaziano dalla new wave garagistica con drum machine (Tape song) alle sottigliezze acustiche (Black balloon). Non si può rimanere fermi e non ci si può più limitare a "rinnovarsi", "reinventarsi" come facevano David Bowie e Madonna. Bisogna essere tutto quello che si può, indossare tutti gli stili possibili (come Kate Moss… regola n. 3), in modo che la gente non faccia a tempo a inchiodarvi nella sua opinione, e non riesca a definire la vostra musica – ma solo la vostra attitudine. Eventualmente, cercherà di raccapezzarsi discutendo di voi in continuazione nei forum, su facebook, su lastfm, o in articoli come questo, chiedendosi per esempio (regola n. 4) come la ragazza paffutissima in arancione che capeggiava i Discount (tre dischi dal 1996 al 2000) sia diventata la vamp in nero che vedete. La nostra risposta è: rock’n’roll. D’accordo, forse è la risposta sbagliata, ma rimane la nostra risposta preferita a tutto quanto.
 
 
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