CITTÀ IMMAGINARIE

testo: Francesca Bonazzoli
09/06/2010

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Sensational architecture
Auditorium Parco della Musica

Possono visionarietà e utopia scatenarsi anche in un campo concreto per eccellenza come quello dell’architettura, fatta di pietre, cemento, ferro? Certo che sì, e gli esempi si sprecano, dalla città ideale disegnata da Leon Battista Alberti, ai carceri di Piranesi fino agli edifici tondeggianti di Etienne-Louis Boullée o a quelli da Blade Runner di Antonio Sant’Elia. Lo spazio che l’uomo abita può essere tanto immaginario quanto le fantasie che il genere umano ha su se stesso e ce lo dimostra anche la rassegna Sensational architecture che inaugura il 16 giugno a Roma (fino al 1° luglio), come evento collaterale della festa dell’architettura. L’intento è indagare, attraverso video, installazioni e foto, le città di tutto il mondo in chiave onirica e artificiosa come fa per esempio l’americano Spencer Tunick che, dal 1992, trasforma il corpo umano in architetture grazie a centinaia di volontari che si prestano a partecipare nudi in performance di massa registrate attraverso video o fotografie. Fra gli artisti invitati, oltre a Mark Lewis e Isidro Ramirez, c’è anche il nostro Andrea Garuti con le serie fotografiche Cardinal Points e Views dove gli scatti di singoli edifici o scorci cittadini vengono sovrapposti così che l’immagine sembra presa in movimento. Un modo ulteriore per dire che non c’è niente di solido nell’architettura.

Francesca Bonazzoli

piazzale de Coubertin, 30
dal 16 giugno al 1° luglio
www.festarchitetturadiroma-lac.it
 
 
 
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