ELECTRO VENICE
testo: Lorenzo Tiezzi
09/06/2010

Il rito dell’andare in discoteca sta cambiando, ma troppo lentamente. Non sta al passo del ritmo pop di Sinclar & Guetta, figuriamoci a quello dell’elettronica globale. Per questo i festival sono diventati il vero epicentro della club culture. Certo, nel punteggio il classico Jammin’ Festival batte l’elettronica di Electro Venice 4 giorni a 1. Ma per la qualità del ritmo non c’è confronto.
Il White stage è dedicato all’elettronica pura. Accanto a Ellen Allien, che in Italia è di casa, suonano i numero uno del genere, ovvero Richie Hawtin e Luciano. Spesso suonano insieme, back to back, e quando lo fanno vanno avanti almeno per quattro ore a testa. A rappresentare l’Italia c’è Marco Carola, profeta d’una techno senza fronzoli.
Sul Red stage il groove si mescola al rock, anche nel modo di vivere il palco. È qui che suona Steve Aoki, dj per professione e stage diver per passione. Anche la musica dei fratelli Dewaele, al mixer 2many Djs, è perfetta per saltare mentre The Bloody Beetroots ormai sono proprio una metal band e sul palco si portano batteria, chitarre e tastiere. Dopo aver fatto ballare il mondo con We’re from Venice, un inno dance basato sulle melodie kitsch dei Rondò Veneziano, tornano in patria da vincitori. Sir Cornelius Rifo, il creatore del gruppo, in realtà è di Bassano del Grappa, ma non sottilizziamo. Per uno che ha scelto di mascherarsi ispirandosi a Zanni e alla commedia dell’arte, un concerto vicino alle calli non è come tutti gli altri.
Si comincia il 10 luglio alle 16 e 30, alla faccia di chi crede che bisogna sempre far tardi per divertirsi.
VENEZIA
Parco San Giuliano
www.electrovenice.com
info: 02-530061