Cécile B. Evans vince il Premio illy Present Future di Artissima

Si è appena conclusa a Torino la ventritreesima edizione di Artissima 2016, (di cui abbiamo parlato qui), che ancora una volta collabora insieme a illycaffè alla realizzazione di Present Future, la speciale sezione dedicata agli artisti emergenti. Quest’anno il Premio illy Present Future 2016 è andato a Cécile B. Evans (Cleveland, USA, 1983) con l’opera What the heart wants, (2016). Abbiamo parlato con Carlo Bach, direttore artistico di illy, sull’occhio di riguardo che l’azienda pone verso questa manifestazione e l’arte in generale.

“Ho iniziato a curare la sezione Present Future – racconta Carlo Bach –  nel 99 e ora posso dire che lo sento come un mio figlio adolescente, anche perché quest’anno compie 16 anni; anni in cui abbiamo deciso insieme ad Artissima di andare alla ricerca dei giovani artisti da curare per il futuro. Negli anni, da premio in denaro si è trasformato in una grande possibilità per un artista, quella di poter esporre al Castello Rivoli che è un occasione unica. Present Future indaga sull’oggi ma anche sul futuro prossimo, tratta contenuti basati sul contemporaneo, sono orgoglioso di poter dire che negli ultimi 10 anni la qualità degli artisti è cresciuta come la manifestazione stessa”.

illy non è di certo nuovo al mondo dell’arte, non posso non pensare alle vostre tazzine d’autore che presentatae ogni anno, com’è cominciata questa tradizione?

“illy è un azienda famigliare quindi non sarebbe mai successo nulla se la famiglia non fosse stata una forte sostenitrice della cultura, il prossimo anno festeggeremo 25 anni di collaborazione con l’arte contemporanea, iniziata come hai ricordato tu, nel 92 con le famose tazzine d’autore illy. L’arte come il caffè, è un luogo d’incontro nel mondo della cultura, una volta ci si incontrava nei caffe proprio per parlare di arte e cultura. Pensa che questo progetto è cominciato quasi per gioco, a pensarci è stata un’avventura, nei primi due anni le tazzine create d’artisti venivano realizzate e usate solo nei nostri bar, ma poi tutti le chiedevano, le volevano e le rubavano, così dopo 2 anni le abbiamo messa in vendita. Illy non essendo ne una galleria ne un azienda che produce porcellana nonnha mai voluto guadagnare da questa operazione, il denaro che entra viene restituito all’arte creando un circolo vistruiso tra artisti-tazzine, sostegni di studio e sponsorizzazione”.

Ha anticipato che nel 2017 festeggerete 25 anni di questo sodalizio tra illy e l’arte, sa gia in che modo?

“Ci stiamo ragionando, mi piacerebbe molto fare un esposizione di tutta la collezione al Palais de Tokyo a Parigi oppure anche alla Biennale di Venezia”.

Cosa vi ha colpito di Cécile B. Evans l’artista vincitrice di questa edizione del Premio illy Present Future?

“Il lavoro di Cécile B. Evans ci ha emozionato, in quanto offre una visione e una forma del futuro dove l’interfaccia tra la dimensione digitale e quella corporea è strutturata in modo da esplorare il suo impatto sullo sviluppo della soggettività umana. Non vedo l’ora di vedere le sue opere esposte al Castello di Rivoli.”

 

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