CHEAP MONDAY. Il futuro della jeanseria è Eco

Già conoscete il noto brand di jeanswear urban Cheap Monday. Ne abbiamo parlato diverse volte, volgendoci alle sue collezioni, decisamente strong e dal carattere streetwear, che ci hanno conquistato.

Stile, pulizia delle linee e cultura pop lo caratterizzano fin dalla sua nascita, spronandolo a posizionarsi tra i colossi della jeanseria a livello mondiale.

Oggi però, nonostante ci sia sempre tanto da dire, non vi parleremo di nessuna linea o Capsule Collection. Non vi presenteremo nessun capo.

Oggi vi parleremo del progetto messo in atto dallo stesso marchio nel 2016, che prese il nome di C/O Cheap Monday Capsule Collection, rappresentando una svolta nella sua storia e in quella del jeans.

Com’è iniziato il progetto? Con un’idea sviluppata al tavolo da disegno. Dopo aver scelto i tessuti e applicate le tecniche di taglio con  lo scopo di minimizzare gli sprechi, il brand ha deciso di continuare l’operazione  all’interno dei negozi Cheap Monday ponendo dei contenitori di raccolta tessile destinati ai capi usati dei i clienti.

La prima Capsule è nata dagli indumenti vecchi, al fine di ridar loro nuova vita ed essere riproposti in maniera audace e intelligente, seguendo il lifestyle del brand.

Un primo passo, che porta Cheap Monday sulla strada della sostenibilità e di quei processi di studio della materia che, oggi, hanno portato lo stesso brand a evolversi ulteriormente e sviluppare una serie di capi prodotti interamente dall’utilizzo di materie organiche e riciclate, quali cotone, lana, poliestere e Tencel, fino a ricoprire interamente le collezioni.

 

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Così, il denim rinasce. Classificato secondo le percentuali di acqua, energia e utilizzo chimico, la collezione fall/winter 2018 firmata Cheap Monday segna una nuovo inizio, una nuova era, in cui tutto è ridotto al minimo. Perché anche l’eco-sostenibilità è moda.

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