Iconografici. I videoclip della settimana

Paradiso en plein air

Dopo “Territory”, uno dei migliori videoclip del 2017, le aspettative per un nuovo lavoro firmato The Blaze erano altissime. “Heaven” non ripercorre i facili sentieri del passato, pur mantenendo la tematica di fondo della loro poetica: la fratellanza e la bonheur de vivre, trasposta in un paradisiaco pic nic campestre, una danza tra camera e corpi secondo le parabole magiche ed emozionali dei producer e registi francesi.

Come una ciliegia in gennaio

“Cirasa di Jinnaru” è l’ultimo videoclip di Cesare Basile affidato al regista Giovanni Tomaselli (Cinepila), già alla regia del precedente “Cincu Pammi”, che elevava ad eroe del racconto il maestro del bastone Alfio Di Bella. Qui nessuna narrazione, ma piccole scene allegoriche ambientate in una villa dei misteri siciliana, per un risultato ancestrale come il canto del musicista catanese.

Cherubini infernali

Il duo di registi The Sacred Eggs realizza per “Plur Genocide” di Carnage e Steve Aoki un tableau vivant spettacolarizzante: piccoli cherubini di memoria rinascimentale abbandonano il loro tipico candore raffaellesco in virtù di un’apparenza spaventosa, in uno scontro tra ovest, est, nord e sud, in un efficace ribaltamento del mondo dell’innocenza.

Cuore espresso

Diretto da BENDO films l’ultimo videoclip della band toscana Siberia gioca sulle alienazioni già viste nel precedente “Nuovo pop italiano”, sempre a cura degli stessi registi.

Dai confini di una casa museo ci spostiamo nell’inferno di un magazzino di consegne, dove la protagonista impacchetta senza sosta cuori artificiali… ma c’è un corriere con un ordine in arrivo anche per lei.

Il sacrificio di Isacco

L’ultimo videoclip dei Son Lux riprende l’iconografia di un episodio biblico quale il sacrificio di Isacco, imbastendo una narrazione sui rapporti di coppia e il percorso che porta alla genitorialità. Ma forse non è proprio tutto così lineare in questo racconto che asseconda i toni epici e tesi di “All Directions”! Diretto da Nathan Johnson e con gli attori Tom Cullen e Tatiana Maslany.

Realtà VS Virtuale: due videoclip a confronto

William Laboury ambienta “Fangs Out” di Agar Agar nella realtà aumentata: la protagonista indossa il visore alla ricerca del suo cane scomparso del quale ne prende le sembianze, o forse è il cane in cerca della padrona perduta? Nella splendida “Frontline” di Kelela, invece, Claudia Matè riprende i mondi virtuali di The Sims e Second Life, per raccontare la rottura di una relazione tossica e conseguente rinascita.

 

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