Sono lei, lui e quell’altro. Ma insieme si fanno chiamare Moseek

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Gira voce che cantino solo in inglese ma forse questo non è del tutto vero. Gira voce che abbiano fatto innamorare Skin degli Skunk Anansie.

I Moseek non sono partiti dalla nona edizione di X Factor ma dall’amore per la musica crescendo in un paese di poche anime. Tre dischi e interminabili tour dietro il pentagramma più interessante degli ultimi anni.

Siete appena tornati dal vostro tour, com’è andata? È stato provante?

Elisa: In realtà siamo in giro da due anni quindi è provante proprio stare in giro, punto! Noi poi ci facciamo proprio del male perché siamo anche insieme 24h su 24h anche quando non suoniamo. Poi la verità è che stiamo bene insieme quindi grosso modo non ci pesano più di tanto i viaggi.

C’è un rituale che fate prima di salire sul palco?

Fabio: Ci abbracciamo e ci tocchiamo le chiappe.
E: (ahah) Ci diamo dei bacetti, ci diamo la mano tipo padre nostro. Loro si prendono le Red Bull e io vado a cagare milioni di volte.

L’esperienza live più orrenda che avete vissuto? E quella più bella?

Davide: Quando Elisa si è ammucchiata sulla batteria. (ahaha)
E: AH! è VERO! Tendenzialmente io non bevo però quella volta ho bevuto una crema di whisky che non mi ha fatto un bell’effetto. Mentre stavamo suonando sono indietreggiata e sono cascata sulla batteria, stavamo facendo una cover di Come Together dei Beatles e io avevo dimenticato pure le parole, infatti a un certo punto seguendo il motivetto ho detto: N-O-N SO C-H-E CAZZO DI-RE (ahahha)
D: La gente s’è spaccata! non riuscivamo ad andare avanti (ahah). Come mai la scelta di cantare in inglese?
E: Io canto così perché ho sempre ascoltato musica in inglese. Papà ascolta i Genesis e gli Yes quindi odio il “prog” proprio con il cuore! Ecco diciamo che sono stata sempre abituata ad ascoltare musica che non è il solito Battisti, di conseguenza però l’emulazione ti porta a rifare cose in quella lingua con un approccio diverso da quello italiano.

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Un disco che vi ha fatto innamorare della musica?

E: Post Orgasmic Chill dei Skunk Anansie con la cantante della mia vita.

Che hai incontrato a X Factor giusto?

E: Si era nell’anno nostro, ci ho cantato anche insieme in un after party dove lei m’indicò per accompagnarla sul palco e alla domanda cosa vuoi cantare? io risposi «I love You», poi mi chiese «weak» va bene? e io risposi di nuovo «I love You». Credo che lei abbia pensato: «questa è rincoglionita».

D: Il mio disco non c’entra assolutamente niente con quello che faccio ed è: Master of Puppets dei Metallica. Quando l’ho scoperto sono andato in fissa! Poi ovviamente nel tempo ho amato altri dischi, cioè è come dire che ti piace solo una ragazza, non puoi (ahah).
E: Scusa lo puoi ripetere che lo registro e lo invio a chi so io??
F: Io non ho un disco, ho un Dvd live dei Guns N’ Roses che ho visto quando ero veramente piccolo e vedere quella bomba d’esplosione sul palco mi colpii molto e capii che quella era la mia dimensione.

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Urban Magazine è anche moda ma cos’è la moda per voi?

La moda è guardarsi intorno e non notare le differenze, ma solo le unicità.

Vi piaccio le Reebok Classic? Come le indossate nei vostri look e qual’è il vostro modello preferito?

Le iconiche Classic Leather, sono un classico senza tempo. Dinamicità e stile vanno di pari passo, è bello abbinare le sneakers con jeans e maglietta per le nostre giornate in studio, ma ci piace matcharle anche con qualcosa di più elegante.

Qual’è la vostra città del cuore e come influenza il vostro lavoro?

Potremmo dire Milano o Roma, ma “casa” é la culla del nostro lavoro, dove abbiamo lo studio di registrazione e dove nascono le nostre canzoni. Abbiamo viaggiato tanto per i concerti e ogni posto che ci accoglie ci regala ogni volta mille idee per la nostra musica.

 

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Come vi siete conosciuti?

E: Io cercavo un batterista per suonare i pezzi che scrivo e un mio vecchio coinquilino mi diede il numero di Davide per spiegargli il progetto prima a voce e in una mail più dettagliata…
D: Che ancora ho!
E: E il 28 Febbraio del 2008 abbiamo fatto la prima prove insieme.
D: In realtà sono stato la sua rovina perché se non fossi andato bene lei sarebbe andata ad Edimburgo e avrebbe già sposato un biondo con piscina e due cani.

Quindi all’inizio eravate solo in due?

D: Dopo un po’ di tempo abbiamo incontrato Fabio che aveva la nostra stessa ambizione. Io e lui abitiamo a 200 metri di distanza e ti giuro che non ci eravamo mai cagati. Frequentavamo anche la stessa accademia di musica e c’incontravamo anche alla stazione ma tra di noi proprio zero!
D: Mio padre disse: ma perché non provate Fabio? Ecco, ancora sta qua il cojone! (ahaha)
E: Pure tuo padre nun se poteva fa li cazzi sua?

Davide perché su Instagram ti chiami “quellaltrodeimoseek” ?

D: In realtà prima mi chiamavo fastum gel perché pensavo che Instagram non fosse tutta questa cosa, la sera che mi sono iscritto avevo l’antinfiammatorio vicino al comodino. Poi dopo X-Factor dovevo cambiarlo e ho pensato come mi posso chiamare? Elisa è la rossa, Fabio è quello che scopa le milf e io ero quell’altro insomma.

Ma scopa le milf lo scrivo? (ahah risata generale)

F: Magari trova una chiave interpretativa (ahha)

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