Limonate di più, oggi è l’International Kissing Day.

Il bacio censurato di Urban

Oggi soprattutto. Perché? Perché oggi è il Kissing Day, giornata internazionale del bacio, nata nel Regno Unito dopo che una coppia rimase imperterrita a baciarsi per circa 31 ore e 30 min, bevendo da una cannuccia senza staccarsi e andando in bagno costantemente abbracciati.

Bacio john lennon e yoko ono
Il bacio leggendario tra John Lennon e Yoko Ono scattato da Annie Leibovitz

Il che dovrebbe apparire assolutamente romantico, totalmente folle, per i più sarcastici anche abbastanza noioso e per i bambini «blah!», con tanto di dito in gola.

La verità è, però, che quel che conta non è tanto il record battuto negli anni, al quale le coppie si vogliono sottoporre per superarlo. Quel che conta è baciare, semplicemente.

Allora baciate un’amica, un fidanzato, una mamma, un figlio oppure baciate il vecchio e caro Bob, amico peloso che vive con voi, ma baciate!

Qualsiasi bacio esso sia e di qualsiasi natura andrà benissimo, perché forse non baciamo mai abbastanza, forse oggi siamo abituati a consideralo meno importante nella scala delle priorità che ognuno di noi si impone di rispettare durante ogni singolo giorno e durante un’intera stessa vita.

 

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Ma non è lo stesso bacio quel gesto che volgiamo verso qualcuno per comunicare un amore, un interesse, un affetto o semplicemente un’attenzione?

Mi fermo e rifletto. Sto scrivendo un articolo che non è un articolo, ma una riflessione personale su questa giornata.

Penso al bacio che nel nostro ultimo numero di Urban è stato censurato da un cliente perché tra due uomini.

Al bacio di Vancouver, dato da due giovani in mezzo alla guerriglia urbana. A quello socialista tra Leonid Breznev ed Erich Honecker del 79. All’ultimo tra John Lennon e Yoko Ono – scattato da Annie Leibovitz – poche ore prima dell’assassinio del cantante. Alla campagna della Benetton UNHATE del 2011 con Papa Benedetto XVI avvinghiato al leader musulmano Mohammed Ahmed al-Tayeb.

Benetton UNHATE del 2011
Benetton UNHATE – ph Oliviero Toscani 2011

Penso a quante volte abbiamo baciato essendo consapevoli che quei baci fossero sprecati e quante volte invece fossero baci ricchi, di quelli che vorresti custodire. Penso al fatto che il gesto del baciare cambia a seconda dei paesi del mondo.

Penso a quanto un bacio possa rappresentare dolcezza e volgarità allo stesso tempo.

E infine, penso a due bambini, sotto un tavolo, che si baciano spinti dall’istinto di condividere qualcosa che li possa unire in un percorso di vita che vorrebbero fare insieme, senza sapere perché, come, quando e che cosa significhi realmente.

Il bacio in Times Square di Alfred Eisenstaedt
Il bacio in Times Square di Alfred Eisenstaedt

Mi chiedo:«Un bacio non è forse un istinto talmente ingenuo e controllato da poter sfuggire a qualsiasi significato siamo abituati ad attribuirgli? Perché per una giornata intera e in suo onore non spegniamo i pensieri e le fisse mentali che ci portiamo dietro? Perché oggi non baciamo?».

Ebbene, lasciamoci per una giornata intera guidare da quell’istinto tanto naturale e innocente che fa parte della natura umana prima ancora della ragione.

Oggi dedichiamoci alla condivisione, prendiamoci del tempo per limonare.

bacio socialista tra Leonid Breznev ed Erich Honecker del 79
Il bacio socialista tra Leonid Breznev ed Erich Honecker del 79