Intervista a Mo Coppoletta: tatuatore italiano che a Londra è leggenda

the family businness tattoo shop by mo coppoletta

Mo Coppoletta è un uomo rigoroso, basta osservarlo nel suo impeccabile abito sartoriale, divisa anti-convenzionale per un maestro della tattoo art, che è sì una scelta di stile ma è anche un gesto punk quello di nascondere i propri tatuaggi sotto un vestito elegante, diventato il suo trademark.

mo coppoletta

Veronese, Mo Coppoletta comincia la sua carriera a 27 anni e dopo una necessaria gavetta presso altri studi, nel 2003 avvera il suo sogno e apre il suo quartier generale: The Family Business, a Londra un salotto del tatuaggio dove il tattoo diventa la massima forma di espressione artistica, qualcosa da indossare tutta la vita come gli abiti tailor made che Mo tanto ama.

Cosa ti ha portato dal Verona a Londra?

La mia passione per i tatuaggi, mi sono trasferito in pianta stabile a Londra nel 97 dopo anni passati a fare su e giù lavorando in diversi studi ho deciso di lanciarmi e aprire The Family Businness Tattoo.

Hai sempre avuto chiara la tua carriera di tatuatore?

No ero uno studente di legge con la passione per i tatuaggi, per anni sono stato un collezionista fin che non ho deciso di provarci e che dire, sono 20 anni che faccio questo lavoro.

Come ti sei avvicinato alla cultura del tatuaggio, cosa ti ha affascinato?

Negli anni 90 quando il tatuaggio non era ancora sdoganato come oggi mi affascinava il fatto di avere un simbolo permanente sulla pelle, il suo carattere di non reversibilità, un rito di passaggio che non togli più.

the family businness tattoo shop by mo coppoletta

Hai deciso di aprire il tuo studio a Londra, qual è la differenza culturale del tatuaggio tra Inghilterra e Italia?

Quando mi trasferii la differenza era enorme poiché l’Inghilterra è sempre stato un paese di forte tradizione tatuaggistica sia perché è un’isola e quindi possiede molti porti sia perché l’inglese mostra sulla pelle ciò di cui va fiero. In Italia non abbiamo una lunga tradizione del tatuaggio che si è sdoganato negli ultimi 15 anni. Certo in Italia siamo molto modaioli bisogna vedere quanto si affermerà nella cultura popolare il tatuaggio, magari tra vent’anni non vedremo più tatuaggi in giro per le strade italiane, questo in Inghilterra non accadrà mai merito di una tradizione centenaria. Ma mai dire mai.

Come hai sviluppato il tuo stile personale?

Io credo che lo stile sia qualcosa d’innato, si sviluppano i metodi per poterlo raccontare, più strumenti hai a disposizione, più fai ricerca, più studi e più possibilità hai di portare a galla il tuo stile. Lo dimestichezza è un’ evoluzione naturale per chiunque riesca a sviluppare uno stile distintivo. Sono stato fortunato nell’avere uno sviluppo di stile personale piuttosto veloce perché quando ho deciso di fare questo lavoro ho iniziato a darci dentro giorno e notte.

I tuoi clienti ti lasciano carta bianca?

Al 99% sì, qualcuno ha già le idee chiare altri hanno uno spunto ma se vengono da me ovviamente vogliono qualcosa fa parte del mio repertorio.

i disegni di mo coppoletta

Cosa pensi dei tattoo flash day?

Sono iniziative simpatiche che fanno parte del mondo del tatuaggio. Se uno pensa che un determinato tatuaggino può far parte della sua vita perché no, se ci pensi originariamente il tatuaggio era così, sceglievi un disegno al momento e te lo facevi fare, non era custom made come lo conosciamo oggi.

Il tuo negozio si chiama The Family Businnes, un nome che fa un po’ italiano all’estero, perché lo hai scelto?

Non volevo un nome classico da bottega di tattoo, volevo un nome semplice da ricordare, lo shop si trova nella Little Italy di Londra, sono italiano quindi come hai sottolineato tu perché tradire le mie origini? Mi piaceva l’idea di usare un nome un po’ mafioso e anche maccheronico.

Croce, cuore e ancora formano il tuo logo, tutti e tre sono simboli icona nel tatuaggio, li hai scelti per quello?

Rappresentano fede, speranza e carità e sì sono simboli legati alla tradizione del tatuaggio.

Concludo chiedendoti chi sono i tuoi tatuatori preferiti?

Alex Binnie che è stato un mio ex capo e per me è stato uno dei più grandi innovatori del tatuaggio moderno ma anche Scott Sylvia, Eddy Deutsche e Filip Leu.

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