L’intervista a Nicolas Loufrani: l’inventore dello Smile

Abbiamo intervistato Nicolas Loufrani, il genio che ha inventato lo SMILE e siamo rimasti affascinati da una rivelazione inaspettata: «Per me il colore della felicità non è il giallo, ma bensì il rosa». Ci ha lasciato perplessi, ci ha fatto sorridere e persino riflettere.

Nato esattamente nel 1972 merito del padre che lo utilizzava per evidenziare delle frasi o news che gli piacevano durante la lettura, questo simboletto, considerando icona di felicità con Nicolas diventa un vero e proprio personaggio, fatto di tridimensionalità ed espressioni.

L’idea alla base era quella di fare marketing in un modo spiritoso e inconsueto, tanto apprezzato da farlo giungere ad un successo immediato. Il mondo intero ne uscì pazzo.

La pasta e le patatine sorridono, gli abiti alle sfilate sono tremendamente colorati e tempestati, persino il design si è innamorato della simpatica faccina tanto da ricoprirne gli arredi.

Ma è nel 97 che si ha la svolta all’interno della comunicazione, merito di internet e delle emoticon fatte con la punteggiatura. Nicolas lo evolve introducendo nel 99 un nuovo modo di comunicare, tant’è che nel 2001 sviluppa lo slogan “La nascita del linguaggio universale” facendolo diventare il modo di comunicare per tutti e abbattendo le differenze di dialetto, accento, sesso, razza e cultura.

Perché il giallo?

N:Non so, forse perché il giallo è il colore del sole e della felicità, attribuisce solarità. Per me ad esempio il colore della felicità è il rosa, ho persino una macchina rosa a Parigi e il portafoglio».

Hai mai fallito?

N:Eccome, circa 15 anni fa, quando sviluppammo un libro per bambini al fine di comunicare con le emoticon che in quel periodo non funzionò. Oggi invece sto scrivendo un libro per bambini con Mondadori.

Cosa pensi delle Emoji?

N: Una è un’invenzione e l’altra è una creazione. Lo Smile è una creazione, è artistico, è un disegno. Le Emoji sono tecnologiche, sono un’invenzione. Siamo su due livelli diversi».

Secondo te quali sono i pro e i contro della comunicazione Smile?

N: Non penso ci siano dei contro nella comunicazione, non c’è un’imposizione. Siamo liberi di usarli o non usarli. Sono solo la parte emozionale della scrittura, un modo diverso di fare comunicazione. Un modo di scrivere diverso».

Qual è il tuo smile preferito?

N:Io sono old school, uso i due punti e la parentesi.

Un progetto futuro?

N:Un fumetto con nuovi personaggi Smile che spero possano un giorno diventare i personaggi di un cartoon.

Una buona causa?

N:È nato lo Smile Charity anni fa, che è già presente in Francia e che l’anno prossimo arriverà in Inghilterra per poi giungere fino all’Italia. È un progetto sociale in cui sviluppiamo una rete che permette di unire le persone che vogliono fare qualcosa per cambiare il mondo.

Alle parole di Nicolas non c’è indubbiamente da obbiettare. Tutto è chiaro, speriamo solo che non venga dimenticato l’italiano.

 

 

 

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