Tra il My Dakota e la Creative Food Photography. Cosa c’è in programma a Officine Fotografiche Milano.

Creative Food Photography

Ha inaugurato a dicembre in via Friuli 60 la sede milanese di Officine Fotografiche, abbiamo già intervistato il fondatore della realtà romana Emilio D’Itri nonché la rappresentante meneghina Valeria Ribaldi; le officine nascono come associazione che vuole creare una piazza aperta per parlare di fotografia in tutte le sue forme: formazione, workshop, incontri e mostre.

Molti i corsi già avviati, tra formazione base, linguaggi e documentaria, e altri partiti nel mese di aprile, come quello di STREET PHOTOGRAPHY tenuto da Angelo Ferrillo, in 11 lezioni tra classe e uscite sul campo per fare chiarezza sull’identità propria della fotografia di strada e fornire gli elementi per comunicare il quotidiano urbano con uno scatto.

C’è anche la possibilità di passare dalle Officine per incontri/lezioni gratuite come RITRATTO, AUTORITRATTO E SELFIE tenuto da Pietro Vertamy che, a partire dal 15 maggio, ripercorrerà una storia del ritratto – tra arte, cinema e fotografia – dal 1839 fino ad arrivare ai giorni nostri.

Non solo corsi, Officine Fotografiche offre anche workshop, come CREATIVE FOOD PHOTOGRAPHY a cura di Francesco Bellesia e organizzato insieme a ShootFood, l’appuntamento per l’11 maggio, in occasione della Milano Food Week secondo l’idea di un approccio allo scatto enogastronomico con un gusto e una poetica autoriale e creativa.

MY DAKOTA "High Winds"
MY DAKOTA “High Winds”

Ma non è l’unico appuntamento pensato per la settimana del cibo: lunedì 8 maggio la fotografa Donata Zonotti imbandisce il suo COSA C’È PER CENA, che coinvolgerà alcuni teenager per scatti con le loro pietanze preferite, a metà strada tra l’happening e lo shooting fotografico; l’evento è aperto al pubblico e rappresenta una parte di un progetto più ampio dell’investigazione della fotografa sul mondo dell’adolescenza, che potete anche seguire sul canale instagram @sw6teen.

Sul fronte documentaristico il 13 maggio va in onda un workshop tenuto da Emiliano Mancuso sul come pensare e sviluppare un documentario con la fotografia e il video, che mostra come la realtà di officine sia molto calata sulla dimensione multimediale e attenta ai quotidiani linguaggi di comunicazione.

Parte del ricavato del workshop verrà utilizzato come crowfunding per finanziare “Le Cicale” dello stesso Emiliano Mancuso, con Federico Romano in collaborazione con Zona sulla piattaforma Produzioni dal basso, che verrà presentato la sera prima in un incontro aperto a tutti.

Ad Officine così i workshop diventano possibilità d’incontro, proprio perché volontà dell’associazione di avvicinare anche coloro che non sono ancora soci, una ragnatela di proposte che cattura grazie anche allo spazio espositivo, che al momento sembra puntare su uno dei core di Officine Fotografiche, il reportage.

È successo con Peter Bauza e la sua Copacabana Palace, e con la Russia “di appunti, idee e riflessioni ancora approssimativa” raccontata da Davide Monteleone.

Uno spazio espositivo che ora si prepara per accogliere la mostra della fotografa americana Rebecca Norris Webb, MY DAKOTA curata da RVM Hub e in programma dal 27 aprile. Il natale South Dakota diventa per l’autrice un vasto e deserto luogo dove ritrovare una dimensione e un progetto fotografico, un lavoro che ben presto cambia pelle e diventa anche un luogo geografico dove elaborare l’improvviso lutto del fratello, che la porta ad un lavoro tra testi e fotografie molto intimo.

«Per mesi una delle poche cose che hanno alleviato il mio cuore instabile era il paesaggio del South Dakota… ho cominciato a chiedermi: può la perdita avere una propria geografia?»

MY DAKOTA "Blackbirds"
MY DAKOTA “Blackbirds”

MY DAKOTA, Rebecca Norris Webb

dal 27 aprile al 26 maggio 2017

lunedì – venerdì, ore 14.00/20.00

 

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