Timberland sostiene la rigenerazione urbana con My Playgreen

timberland my playgreen

Lo abbiamo nominato e rinominato eppure continua a darci motivazioni valide per parlare di lui. L’outdoor lifestyle brand Timberland ha premiato i 16 progetti vincitori supportati dal bando My Playgreen Milano.

Ma facciamo un passo indietro. Che cos’è My Playgreen? Un progetto di rigenerazione urbana nato nel 2016 al fine di proteggere e migliorare gli spazi esterni in 5 città Europee: Londra, Milano, Berlino, Parigi e Barcellona, tramite progetti di urban greening dedicati a bambini e ragazzi.

Un progetto a lungo termine iniziato in Inghilterra l’anno scorso e che ha come scopo quello di volgere un’attenzione speciale verso aspetti ambientali e sociali del mondo.

Abbiamo intervistato Anna Maria Rugarli, Senior Director Sustainability & Responsibility VF EMEA.

Qual è stato il ragionamento base che ha portato voi e Timberland a strutturare il progetto My Playgreen?

Volevamo innanzitutto sensibilizzare i cittadini e le organizzazioni locali per far si che potessero, tramite i loro progetti, essere parte attiva di questa iniziativa, impegnandosi e facendo la differenza per la loro comunità di riferimento. Ci siamo chiesti quale sarebbe stato il modo più opportuno per sfruttare il fondo stanziato da Timberland di 80.000 euro e intercettare le necessità locali nelle differenti aree della città,  dividendolo in parti da 5.000 euro da donare a quei piccoli progetti che possono fare la differenza.

Il bando mira a sostenere la creazione, manutenzione e mantenimento. In che cosa questi 3 elementi coesistono?

La creazione è relativa agli stessi progetti presentati dai suoi partecipanti che nascono dalla diversità delle personalità e dalla voglia di mantenere il verde e di creare uno spazio vivibile. Manutenzione e mantenimento sono importanti nel momento in cui Timberland non ci sarà più. La donazione viene fatta per un anno ed è importante che un progetto o una associazione abbiano la possibilità di sopravvivere dopo quel fondo. Non volevamo che la sua sopravvivenza fosse legata al fondo ma che potesse avere un orientamento futuro.

Perché?

 

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Perché Timberland ha una lunga tradizione nei processi ambientali e sociali, inoltre sta attuando anche un grosso cambiamento all’interno del brand, spostando l’attenzione dalle foreste alle città, centri ai quali le popolazioni si stanno sempre più avvicinando, con collezioni streetswear più underground e vicine ai ragazzi.

Com’è iniziata la collaborazione?

Noi della VF Corporation abbiamo chiesto alla King Baudouin Foundation, che conosco dal 2000 e con la quale avevo già lavorato su altri progetti molto simili, di supportarci in questo progetto e automaticamente Timberland e la stessa hanno unito le forze, accettando. Con My Playgreen verranno coinvolti 25.000 bambini.

Timberland oltre a fornire un aiuto economico come è stato coinvolto?

Ha ideato un meccanismo per mezzo del bando e dei suoi protagonisti che ha permesso di arrivare e di coinvolgere gli stessi cittadini, dando conferma di quanto anche loro fossero in  grado di attivarsi e di generare cambiamento.

A oggi si ha l’esigenza di comunicare un messaggio preciso anche tramite il Fashion System?

Nel mondo della moda c’è sicuramente più attenzione a riguardo e penso che possa essere un ottimo mezzo per comunicare. Ad esempio lo stesso Timberland tende a formare ed educare il suo personale, soprattutto dei negozi, in modo da fornire una conoscenza e un’informazione importante al consumatore finale, che compra il prodotto inizialmente attirato dal suo valore estetico, non capendone l’importanza appieno.

 

Che tipo di comunicazione andrebbe attuata per entrare all’interno dei nuclei familiari e far capire quanto questo argomento sia importante per la salute e lo stato psico-fisico?

Purtroppo non è facile comunicare queste tematiche perché è difficile spiegare in maniera semplice ed efficace concetti complessi e articolati. Per me questo rappresenta ancora una grande sfida, perché non sono riuscita a trovare un modo che potesse raccontarlo in modo efficiente. Sono pochi i brand che riescono in questo intento.