Lunga vita al denim! 144 anni di Blue Jeans

Levi's

Una storia intensa, lunga e del tutto casuale. È quella del Blue Jeans, di un secolo e di due mondi lontani, l’Italia, con la sua tradizione tessile, e l’America, con la sua febbre dell’oro californiana, già da allora legati da un filo comune che oggi è simbolo di cultura e moda.

1853. Il protagonista è Levi Strauss, figlio della famiglia Strauss, proprietari di una merceria a New York, che proprio in quest’anno, decide di tentare la fortuna e di sfruttare quel ricco fenomeno che in quegli anni stava invadendo la California.

Provvisto di tessuti vari e di una buona conoscenza nell’abbigliamento da lavoro, Levi si mise in viaggio, concludendo immediatamente degli ottimi affari che nel 1866 lo portano a fondare l’azienda Levi Strauss & Co. Differenti i capi da lui venduti. Tra questi, pantaloni e salopette creati con una stoffa grossolana di colore blu, molto più resistente delle solite.

Levi's

Nello stesso periodo, un tessuto similare veniva utilizzato anche in Italia precisamente a Genova, per i pantaloni dei marinai, città dalla queste questo stesso capo prese il nome.

Ma fu nel 1870 che il jeans ebbe una svolta importante, sia per merito della sua prima produzione in serie che grazie a un incontro, quello con il sarto Jacob Davis, che ne rinforzò le cuciture delle tasche di un modello con dei rivetti, rendendolo più resistente e informando immediatamente Levi della sua modifica.

Soddisfatto dell’accaduto, il 20 maggio del 1873 Levi Strauss e Jacob Davis strinsero ufficialmente la loro collaborazione con il brevetto n.139.121 del modello “XX” della Levi Strauss & Co.

I dettagli? La doppia cucitura e l’etichetta di cuoio sul retro.

Nel 1886, il logo Levi’s cominciò ad essere un marchio riconosciuto e la produzione divenne industriale.

Nel 1890 debuttò lo storico Levi’s 501, che successivamente alla Seconda Guerra Mondiale stravolse i canoni dell’abbigliamento, passando da indumento lavorativo a pantalone ufficiale per il tempo libero.

Negli anni 50 arriva in Europa, stravolgendo completamente i canoni della società dell’epoca per merito dei giovani del cinema che lo sdrammatizzarono facendolo diventare casual e rock’n roll.

Da questo momento il jeans diventa un vero e proprio fenomeno sociale, politico e culturale.

Simbolo di ribellione giovanile e della voglia di affermazione della propria personalità, spezza i canoni della monotonia, affermandosi ancora oggi come un capo indispensabile, globalizzato, che ha rivoluzionato il modo di vestire e della moda.

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