Colazione da Tiffany: Audrey Hepburn dopo Holly

Colazione da Tiffany: Audrey Hepburn dopo Holly

 

Un nome, quello di Andrey Hepburn, che riporta inevitabilmente al famosissimo film Colazione da Tiffany, in cui era la protagonista, e all’etichetta di icona di stile senza tempo che gli è stata attribuita.

Una vita piena di successi quella dell’attrice, divisa tra cinema e teatro, ai quali era totalmente devota e che l’hanno vista cimentarsi in ruoli importanti che hanno segnato la sua storia.

Tra essi, Audrey diventa famosa per merito del film Vacanze Romane del 1953, vincendo in seguito l’Oscar come migliore attrice protagonista.

Colazione da Tiffany: Audrey Hepburn dopo Holly

Con il film Sabrina, nel 1954, il cinema e la moda si incontrano e stringono il loro primo legame. Esattamente quando l’attrice conosce Hubert de Givenchy. Gli propone di creare gli abiti per la sceneggiatura, invitandolo successivamente a cena per convincerlo. Non solo lo convisse, con quel suo modo gentile, semplice, elegante e per questo affascinate lo conquistò completamente. Lui, da quel momento, non smise più di vestirla.

Ma è con il famoso film Colazione da Tiffany che viene messa a dura prova la sua bravura con il ruolo di Holly Golightly, donna dal carattere esuberante ed estroverso, completamente opposto a quello di Audrey. Con esso, negli anni 60, nacque il Little Black Dress, famoso tubino nero indossato costantemente dalla protagonista che la conferma icona indiscussa del fashion system.

Hollywood. La vita da star. Una carriera importante, frenetica e intensa. L’arrivo di un amore, quello con Andrea Dotti e la nascita dei suoi due figli, Luca e Sean. L’Italia, amata e odiata allo stesso tempo. La moda.

Ma oltre tutto questo, cosa rimane della talentuosa Audrey Hepburn dopo Holly Golightly? Un modello di vita.

Colazione da Tiffany: Audrey Hepburn dopo Holly

Una mamma che decide di dedicarsi ai propri figli mettendo da parte il lavoro. Alla quale piaceva cucinare. Che amava le bugie bianche. Che credeva che il sorriso generasse positività.

Un’ambasciatrice dell’Unicef, così nominata nel 1988, quando decise di dedicarsi ai bambini vittime di guerre e fame, ricevendo diversi riconoscimenti.

E una vita, che sembrano tre. Vissuta veloce, consumata dal tumore che nel 1993 la porta via, lasciando saldo il suo ricordo, nella storia ma nella società.

Ancora oggi Audrey Hepburn è un esempio per tutte le donne, riconosciuto maggiormente per i suoi successi, quelli ottenuti dietro gli schermi.

Colazione da Tiffany: Audrey Hepburn dopo Holly

 

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