Freddo non ti temo con la Black Sky Project collection di Element

Black Sky Project è la nuova capsule collection, frutto della collaborazione tra Element e Griffin Studio, ottima per proteggersi dal freddo comprende anche la Sleeping Bag Coat: la giacca a vento che diventa sacco a pelo.

Black Sky Project è la nuova capsule collection, frutto della collaborazione tra Element e Griffin Studio, ottima per proteggersi dal freddo comprende anche la Sleeping Bag Coat: la giacca a vento che diventa sacco a pelo.

Element presenta il Black Sky Project, una capsule collection disegnata in collaborazione con Griffin Studio, gli specialisti inglesi dell’outerwear. La linea comprende alcune giacche tecniche, zaini e anche una scarpa, il tutto caratterizzato da una grande attenzione a materiali, design e funzionalitа. Abbiamo intervistato Jeff Griffin fondatore e designer dell’omonimo brand

Black Sky Project è la nuova capsule collection, frutto della collaborazione tra Element e Griffin Studio, ottima per proteggersi dal freddo comprende anche la Sleeping Bag Coat: la giacca a vento che diventa sacco a pelo.

Qual è il nucleo comune tra Element e Griffin Studio?

Element è un marchio skateboard e Griffin un marchio di moda, ma io e Johnny Schillereff il fondatore di Element non la vediamo così, siamo entrambi entusiasti quando l’esperienza lifestyle è completa, dai campi di skate che Element ha nei boschi alla costa atlantica dove risiede Griffin, entrambe abbiamo un modo di osservare le cose in maniera diversa alla norma. Quale altra azienda di moda possiede un rifugio a basso impatto con cupole geodetiche e bufali d’acqua asiatici? Perché il lifestyle e lo skating sono qualcosa che va oltre delle foto cool da postare su Instagram, noi non ne parliamo e basta, lo viviamo!

Quali sono gli elementi distintivi della Black Sky Project collection?

Con Griffin siamo conosciuti per il nostro outerwear così la primo cosa su cui abbiamo puntato è stata quella di decostruire il capospalla e di abbinarlo con alcuni dei nostri pattern sviluppati in Italia, guardando la silhouette e la sagomatura del capo, ovviamente tenendo sempre in mente i nuclei comuni di entrambi i marchi, incorporando caratteristiche e dettagli, tra cui la capacità di respiro tramite il controllo dell’umidità, e l’utilizzo di tessuti laminati a prova di vento e resistenti all’acqua. All’interno della collaborazione con Element c’è il fishmouth che collega due giacche insieme, la giacca Quay e la Puffa con il sacco a pelo, ottimo riparo contro il freddo. Abbiamo poi legato insieme tutto questo con  una stampa camouflage sviluppata utilizzando una macchia che è marchio di fabbrica dell’artista Popla 1000 con sede a Seattle, USA, un’artista  con cui abbiamo lavorato per molti anni. L’importante per noi è spingersi oltre i propri confini, modellare Griffin con le nostre frese per dare vita alla collezione.

Hai chiamato la collezione Black Sky Project perché ispirata da storie di vita all’aria aperta?

Esatto, il nome è nato in campeggio attorno al fuoco facendo quello che la specie umana ha sempre fatto e continuerà a fare: raccontare storie e ridere. La nostra sede sta al confine con l’Oceano Atlantico non c’è molta luce, guardiamo sempre in alto alle stelle, così una sera osservando il cielo ci siamo detti, perché non chiamare la collezione Black Sky Project? Dopo di che abbiamo continuato a ubriacarci e a ridere ancor più di prima. Il nero della notte è protagonista della collezione.

Element e Griffin Studio, specialisti dell’outerwear, sono due brand cult per chi fa snowboard o skate.

Black Sky Project è la nuova capsule collection, frutto della collaborazione tra Element e Griffin Studio, ottima per proteggersi dal freddo comprende anche la Sleeping Bag Coat: la giacca a vento che diventa sacco a pelo.

E’ chiaro che la collezione è pensata per l’outdoor, come è nata l’idea del Sleeping Bag Coat, il giubbotto che diventa sacco a pelo?

Lo Seeping Bag Coat è nato nel 2000, lo disegnai per Griffin Studio ma mi è tornato subito in mente parlando con gli skater pro di Element, parlando del loro mestiere che non è solo divertimento ma che ha molti tempi morti, tra una gara e l’altra o durante le riprese video, mi hanno raccontato che spesso soffrono il freddo perché non ci sono spazi dove ripararsi sulle vette delle montagne. Per questo mi sembrava perfetto riproporre questo giubbotto che diventa un sacco a pelo grazie a un parte imbottita, che è poi il sacco che viene attaccato con una cerniera alla parte inferiore della giacca. E poi è perfetto per passare del tempo in compagnia degli amici sotto la cupola geodetica della Loveland Farm a Devon in Inghilterra. Quando sono stato al quartier generale di Element l’ho usata per dormire su un’amaca posta sopra la rampa skate.

Definisci il marchio Griffin come ribelle, quali sono i valori in cima alla tua lista per cui ti senti di dover combattere?

Questa è una domanda gigantesca… e il problema è che ci sono così tanti punti e domande da dover risolvere! Dopo il nostro coinvolgimento in prima persona per Stop The War e Stop the Toxic Pollution sono giunto alla conclusione che è facile firmare petizioni, manifestare e appendere poster ma più sei coinvolto, più il tutto si complica e molto, perché ti metti contro grandi organizzazioni che come si accorgono di te scatenano gli avvocati. Ma bisogna pur sempre lavorare e portare a casa i soldi per mantenere la famiglia. Questo mi ha spinto a trasferirmi nel 2010 a Devon, alla fine dell’Inghilterra sulla costa atlantica in favore di uno stile di vita eco e sostenibilità. Dobbiamo seguire questa via per salvare il nostro pianeta e ho cercato di farlo unendo il lavoro e la famiglia, lavorando vicino casa, piantando centinaia di alberi, utilizzando pannelli solari e una serra biologica per l’orto. Ogni giorno cucino il pranzo per lo staff Griffin, bisogna mettersi sempre in discussione per vivere una vita creativa. In quanto ribelle sono stanco di perdere battaglie, così ho deciso di fare tutto quanto mi è possibile con Griffin. La prossima collaborazione con Element sarà ancora più sostenibile, introdurremo nuovi materiali ecologici realizzati con il riciclo delle bottiglie di plastica, questo è il modo in cui possiamo cambiare le cose dall’interno e in modo positivo.

Il vostro logo è un cuore tagliato da un segno della pace, più amore è quello che serve in questo momento per fermare l’odio che sta dilagando in tutto il mondo, quali sono i tuoi pensieri a riguardo?

Questo è corretto, stiamo vivendo tempi che cambiano e non sappiamo come si stabilizzerà questo scenario, la politica è sull’orlo del precipizio da sinistra a destra, possiamo vederlo sia in Europa che negli Stati Uniti! Io sono solo un fashion designer non molto intelligente, che cosa ne so? Quello che so è siamo tutte persone e che l’amore può azzittire l’odio, basta osservare alcune delle più grandi persone che han fatto la storia come Gandhi, Martin Luther King e questo ragazzo: “Dopo aver scalato una grande collina, si realizza che vi sono molte più colline da scalare” Nelson Mandela. Che genio…

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