Oggi a Base Milano inizia Book Pride la Fiera degli Editori Indipendenti

Book Pride Milano
Una foto dell'edizione 2016 di Book Pride © Emanuel Balbinot - Alessia Zampieri

La terza edizione di BOOK PRIDE si annuncia ancora più partecipata e ricca di espositori, eventi, ospiti.

Tre giorni di eventi che coinvolgeranno la città con circoli di lettori, librerie indipendenti, biblioteche, che saranno protagoniste, insieme agli editori indipendenti, di centinaia di incontri. Gran parte degli spazi dell’ex Ansaldo saranno infatti sede di laboratori, presentazioni di libri ed eventi culturali. Tornerà anche BOOK YOUNG, lo spazio dedicato ai piccoli lettori, che nell’edizione precedente ha avuto molta partecipazione. Inoltre, nei giorni che precederanno la Fiera, nelle librerie indipendenti milanesi e in altri spazi dedicati alla cultura si svolgerà BOOK PRIDE OFF, un’occasione per conoscere in anticipo il mondo dell’editoria indipendente. Abbiamo intervistato Sara Giulia Braun e Sara Marchesi del collettivo redazionale di Elèuthera.

book pride 2017

Come nasce Book Pride?

Book Pride nasce nel 2015 da Odei, l’Osservatorio degli editori indipendenti, realtà vasta e variegata che rappresenta fra il 30 e il 40 per cento dell’intero settore editoriale, capace di una produzione spesso di alta o altissima qualità e che tuttavia fatica a trovare spazio in libreria.

La fiera rappresenta lo sforzo dei circa cento editori indipendenti che aderiscono all’associazione: l’idea alla base è la difesa della bibliodiversità, che rappresenta una delle maggiori ricchezze dell’editoria indipendente italiana.

Come recita il manifesto di Odei, per noi il libro è un bene comune “una risorsa, per tutti e di tutti. Il libro inteso come ecosistema complesso, nella varietà delle sue forme e delle sue articolazioni, nelle sue diversità bibliografiche e nell’estensione dei viventi che lo abitano”.

La necessità di dar vita a un evento fieristico specificatamente imperniato sull’editoria indipendente in una città già ricca di eventi culturali legati al libro, come per esempio il celeberrimo Book City, è derivata dalla volontà degli editori di mettersi in gioco e rapportarsi direttamente con i lettori milanesi, con l’obiettivo di riportare l’attenzione sul ruolo fondamentale dell’editore, troppo spesso sconosciuto al grande pubblico.

Book Pride si differenzia da tutte le altre fiere del settore poiché è totalmente autofinanziata e autorganizzata dagli editori che mettono a disposizione il proprio lavoro e le proprie conoscenze non soltanto al fine di offrire una ricca selezione di prodotti editoriali, ma anche e soprattutto per dare vita a un programma culturale che arricchisca le giornate di incontri per stimolare la riflessione su temi che di anno in anno vengono individuati come centrali nel dibattito contemporaneo. Non da ultimo, fin dalla prima edizione l’ingresso alla fiera è totalmente gratuito, poiché ci teniamo che più persone possibili possano venire a interagire con noi editori.

Quella del 2017 è la terza edizione come si è sviluppata rispetto al suo esordio?

Rispetto alle edizioni precedenti, quest’anno la fiera vedrà la partecipazione di un numero decisamente più ampio di editori (oltre 200) e, di conseguenza, il moltiplicarsi degli appuntamenti. Diversamente dalla prima edizione, che era stata ospitata dai Frigoriferi Milanesi, come l’anno passato il cuore della fiera sarà BASE, il nuovo polo culturale di Milano, a cui si affiancheranno le sale del MUDEC, il Museo delle Culture e gli spazi di 24Cultura. Book Pride sta diventando un network sempre più fitto, che vede la partecipazione e la collaborazione di varie porzioni del panorama culturale milanese e non, includendo circoli di lettori, librerie indipendenti, biblioteche che saranno protagonisti, insieme agli editori indipendenti, dei centinaia di incontri che per tre giorni coinvolgeranno non solo il polo dell’ex Ansaldo, ma l’intera città.

Il tema del 2017 è Lo Straniero, un tema molto attuale, come avete intenzione di raccontarlo?

Il tema dello straniero è stato selezionato dai cinque editori che sono stati nominati da Odei per curare e organizzare gli eventi principali della fiera. Nella prima assemblea di questo “gruppo cultura”, composto da elèuthera, Voland, l’Orma, Nottetempo e La Nuova frontiera, tutti ci siamo trovati d’accordo nel proporre l’estraneo, i confini e le frontiere quali tematiche a nostro avviso fondamentali da trattare durante questa edizione. Non soltanto perché di forte attualità, ma anche perché i libri spesso raccontano l’altro, il diverso, e pongono il lettore in una posizione di straniero rispetto alle storie che stanno leggendo. Nel trovarci concordi sul tema, il passo è stato brevissimo per decidere di omaggiare un grande scrittore come Albert Camus. Da qui il titolo: “Lo Straniero”. Scelto il tema, abbiamo deciso di lavorare cercando di giocare con questo concetto declinandolo secondo tre ambiti principali: la letteratura, le scienze umane e l’attualità. All’interno di questi tre grandi insiemi abbiamo iniziato a pensare ai singoli incontri e invitati, cercando di raccontare lo Straniero nelle sue varie declinazioni. Ecco quindi che, nell’ambito letterario, abbiamo deciso di organizzare delle conversazioni su i temi dell’avversario, del mostruoso, dei fuorilegge (…di carta) e del translinguismo. Nell’ambito delle scienze umane sono stati pensati tre incontri principali legati a tre aree differenti: la geografia, l’arte e la religione. Per quanto riguarda l’attualità, non potevamo non affrontare i tre argomenti cardine del dibattito contemporaneo: la cittadinanza, l’integrazione e i flussi migratori. Un quarto ambito di discorso che ci è parso importante non tralasciare è quello degli incontri professionali, e abbiamo pertanto incluso tra i vari eventi alcuni laboratori di traduzione dallo spagnolo, dal francese e dall’inglese con Gina Maneri, Monica Pareschi e Giuseppe Girimonti Greco.

Cosa mi dice del corner Book Young dedicato ai giovani?

Anche quest’anno Book Pride ha scelto di dedicare un’intera sezione alla letteratura per l’infanzia e per ragazzi, gestita da alcune librerie specializzate nell’editoria per i piccoli lettori.

Nell’area Book Young, oltre alla vendita di libri, si svolgeranno diversi eventi e laboratori tematici, che spazieranno dalla lettura creativa alla sperimentazione musicale.

Book Pride Milano
Una foto dell’edizione 2016 di Book Pride © Emanuel Balbinot – Alessia Zampieri

Questo perché siamo convinti della necessità di favorire nei più giovani un contatto diretto e giocoso con il libro, rendendolo così un oggetto a loro familiare e invitandoli così a diventare i nostri lettori di domani.

Puoi anticiparci qualche ospite?

Tra i numerosissimi ospiti che sono stati invitati a portare il loro contributo a questa terza edizione del festival e che mi piacerebbe, per quanto impossibile, citare tutti, saranno presenti per il settore letterario Wu Ming 2 e Alberto Rollo; Vanni Santoni e Luigi Serafini; Massimo Carlotto e Alessandro Robecchi; Gabriele Frasca e Serena Vitale. Per l’ambito che potremmo definire scientifico, Franco Farinelli spiegherà il significato storico-geografico delle frontiere e dei confini. Un dialogo tra i due artisti/attivisti Adrian Paci e Beatrice Catanzaro moderato dalla curatrice e teorica dell’arte Elvira Vannini rifletterà sul ruolo e le potenzialità della produzione artistica contemporanea, mentre Roberto Della Rocca e Stefano Levi Della Torre tratteranno il tema dello straniero nella Torà e nel Talmud. In una prospettiva più prettamente di attualità, Sara Farolfi e Daniele Giglioli parleranno del concetto di cittadinanza e, riguardo al tema delle migrazioni,  dibatteranno tra gli altri Wolfgang Bauer, Daniele Biella, con la partecipazione di Medici Senza Frontiere. Infine, ispirandosi all’opera di Camus, Goffredo Fofi e Giorgio Fontana racconteranno l’esperienza della rivista “Lo Straniero”.

Come selezionate i partecipanti?

Come abbiamo già detto, i partecipanti sono stati selezionati a partire da un confronto tra noi editori-organizzatori, attingendo dalle conoscenze culturali (e dagli autori!) di ciascuna casa editrice.

Qual è l’evento imperdibile di questa edizione?

Ovviamente ci siamo impegnati per fare in modo di costruire un programma stimolante e ricco, che comprende presentazioni di libri da parte dei loro autori affiancati da ospiti invitati per l’occasione, ma anche talk, eventi musicali, dibattiti sul tema delle arti visive e tanto altro ancora, cosicché mi piacerebbe invitare il pubblico a prendere parte a quanti più incontri sia loro possibile. Sicuramente, consigliamo di non perdere il monologo di inaugurazione della fiera venerdì alle 18.30: riprendendo le parole di Franz Rosenzweig, Yulia Kristeva e Albert Camus l’attore, drammaturgo, scrittore, compositore e cantante Moni Ovada ci guiderà infatti in un percorso di scoperta della figura dello “straniero”. Seguirà un aperitivo di inaugurazione organizzato in collaborazione con BASE.

Vi aspettiamo numerosi.

Per info e programma: Book Pride

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