Quel meraviglioso disco di Bill Cosby per Martin Luther King

Un giorno mentre giravo per i mercatini a Bologna con mio fratello, in una bancarella di roba usata mi saltò all’occhio un disco con una copertina particolare e molto rovinata, lessi immediatamente la scritta Bill Cosby present…

Mi girai verso di lui chiedendogli: -Ma perché Cosby canta pure??-.
Lui mi rispose alzando le spalle: – Che c***o ne so, sicuro è anche un musicista-.

Lo portai a casa e come misi la puntina del giradischi sul primo solco del vinile, rimasi ipnotizzato dal primo riff di batteria accompagnato dal basso seguito dall’hammond B-3.
Il disco è diviso in due lati da più di una quindicina di minuti circa e il Side A aveva come titolo: Martin’s Funeral.

La cosa m’incuriosì tantissimo e iniziai ad esplorare la copertina con il suo interno.
Mi saltò all’occhio un poema dedicato a Martin Luther King Jr., il pastore protestante, politico e attivista statunitense, leader dei diritti civili che rese leggendarie le parole “I have a dream”, nel suo discorso al Lincoln Memorial di Washington.

Più ascolto il disco e più le note con le parole, scritte da Cosby mi presentano, nel mio immaginario, la scena del suo assassinio su quel balcone del Lorraine Motel, un edificio prima insignificante situato in Mulberry Street a Memphis.

Questo disco mi ha presentato un lato dell’attore comico protagonista de “I Robinson”, mai mi sarei immaginato di trovarmi di fronte a un musicista.

Oggi compie 80 anni ed è appena uscito in maniera quasi illesa dal processo per stupro da parte di un’infinità di donne.

Bill Cosby è stato sempre un uomo molto complesso, è stato persino il primo a rompere il muro dei confini razziali nella televisione a metà degli anni ’60. Però nella musica era già apparso come “assistente” ad Herbie Hancock per la serie di cartoni animati Fat Albert ma anche in altre collaborazioni come cantante soul e R&B. Esiste persino un disco con Quincy Jones del 1969.

Su questo disco non si sa molto, perché Cosby si è fatto affiancare da un gruppo di musicisti misteriosi e solo due ne sono usciti allo scoperto nell’arco di questi anni: Big Black sulla bass drum e  Bobby Hayes  al basso.

Un Jazz Psichedelico o un “Freaky Bluesy”, come lo chiamano loro oltre oceano, dedicato a Martin Luther King perché:

“ He’s more than just ‘I have a dream’ ”
cit. Cosby

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