Lo stilista Pierre Cardin porta in scena il musical “Dorian Gray. La bellezza non ha pietà”

il musical “Dorian Gray. La bellezza non ha pietà”, il capolavoro di Oscar Wilde firmato, appunto, Pierre Cardin.
Lo stilista Pierre Cardin è l'autore del musical “Dorian Gray. La bellezza non ha pietà” e il capolavoro di Oscar Wilde rivive a teatro.

La moda e il teatro per quanto possano essere due mondi differenti, sono collegati da un filo sottilissimo.

Lo stesso filo che negli anni ha portato lo stilista italiano Pierre Cardin ad affascinarsi a questi due mondi e a renderli parte della sua vita. Lo confessa durante il 080 Barcelona Fashion, manifestazione di moda spagnola che il 30 gennaio ha aperto le porte del Teatre Nacional de Catalunya per la sua 19esima edizione che lo ha visto protagonista indiscusso con il musical “Dorian Gray. La bellezza non ha pietà”, il capolavoro di Oscar Wilde firmato, appunto, Pierre Cardin.

il musical “Dorian Gray. La bellezza non ha pietà”, il capolavoro di Oscar Wilde firmato, appunto, Pierre Cardin.

Nelle vesti di sceneggiatore e costumista, lo stilista ha esordito per la prima volta al teatro la Fenice di Venezia, nell’agosto 2016, esattamente durante le giornate del 6 e 7, con un doppio appuntamento. La seconda tappa è stata proprio quella di Barcellona, in occasione della sua settimana della moda.

Pierre, perché un musical?

Volevo essere attore. Ho lavorato nel cinema e nel teatro quand’ero giovane. E’ sempre stato il mio sogno nel cassetto da quando avevo otto anni. Il teatro è la verità della vita.

In che cosa moda e teatro si incontrano?

Per merito del vestito. Esso li fa incontrare.

Nell’intimità, cosa li unisce?

L’identità. Sia moda che teatro rappresentano chi siamo socialmente. Rappresentano noi stessi. E’ uno status. Dice se sei ricco o povero, che mestiere fai. Racconta qualcosa di noi.

La sua identità stilistica qual’è?

Quella di fare tutto.

il musical “Dorian Gray. La bellezza non ha pietà”, il capolavoro di Oscar Wilde firmato, appunto, Pierre Cardin.

Poche domande e una confessione fatta a 94 anni sulla sua professione che fa sorridere. Una carriera iniziata nel 1936, proseguita con la fondazione della sua casa di moda nel 1950 e la creazione del famoso Bubble Dress nel 1954.

Pierre Cardin, un uomo rivoluzionario e futurista, spesso spaziale, sia per le sue ispirazioni che per le sue creazioni, in cui risaltano le forme geometriche.

Forme e ispirazioni che si possono ritrovare anche nel musical in questione. La scenografia è infatti astratta. Comprende la presenza di un cubo all’interno del quale gli attori si muovono e cantano come se le sue pareti rappresentassero differenti stanze. Le immagini proiettate e le luci entrano in relazione tra loro, in una dimensione fantastica e surreale come quella vissuta dal protagonista.

Spettacolo che cattura gli ospiti e fa capire qualcosa di più sull’uomo Pierre Cardin, se pur dopo averci parlato ci ha fatto capire di non voler svelare mai troppo su se stesso e tanto meno sul musical. Un uomo capace di affascinare con parole e movimenti lenti, consapevoli di aver fatto la storia della moda e un po’ anche quella del teatro.

il musical “Dorian Gray. La bellezza non ha pietà”, il capolavoro di Oscar Wilde firmato, appunto, Pierre Cardin.

Movimenti e parole che ritroviamo subito dopo negli attori. Anch’essi lenti e fascinosi. Ecco l’identità stilistica del fare tutto di Pierre Cardin. Quella di far vivere insieme due mondi, rendendoli complementari l’uno per l’altro. Il suo nome è Arte e lo stilista la conosce bene.

Lo spettacolo si apre con Federico Marignetti, nel ruolo di Dorian, che, compiuti i 38 anni, lotta con se stesso per la sua anima, intrappolata nel dipinto che lo rappresenta, simbolo di un patto fatto con il diavolo per mantenere la sua bellezza immutata negli anni. Canta e recita per circa un’ora e mezza, affiancato da Thibault Servière.

Opera scritta e composta da Daniele Martini. Direzione artistica e scene di Rodrigo Basilicati. Regia di Wayne Fowkes.

il musical “Dorian Gray. La bellezza non ha pietà”, il capolavoro di Oscar Wilde firmato, appunto, Pierre Cardin.

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