cinisello 1-resto del mondo 0. Intervista a SFERA EBBASTA

Sfera Ebbasta, al secolo Gionata Boschetti, è il rapper del momento: il singolo figli di papà viene passato ovunque, ha siglato con Universal, sta facendo un tour nazionale

Sfera Ebbasta, al secolo Gionata Boschetti, è il rapper del momento: il singolo Figli di Papà viene passato ovunque, ha siglato con Universal, sta facendo un tour nazionale.

 

Si fa chiamare Sfera Ebbasta, dicono che ha successo perché c’ha tutti gli stereotipi dello zarro di periferia: tatuaggi, denti d’oro et similia. Sì, ci sta. Ha un’attitudine davvero di strada. Ma ad ascoltarlo parlare, capisci che è il riflesso di una generazione disillusa, quella nata fra metà e fine anni ‘90. Una generazione sconclusionata, che tutti hanno messo al muro. Interessi sociali? Zero. Meglio una canna al parchetto. E però è una generazione che si sta togliendo qualche sasso dalle scarpe. Vedi Sfera: from zero to hero. Nel giro di un anno è passato dall’essere un ragazzo xxx di Cinsello all’essere IL rapper di Ciny.

Sei il punto di riferimento per gli under 18. Sarà per il look, lo stile; o la rabbia di emergere?

“Secondo me è un mix delle cose, sicuramente il mio look è diverso dagli altri e attira, ma parlando di musica ci dev’essere il contenuto, sennò farei il fashion blogger. Le nuove generazioni si sono identificate magari nei miei atteggiamenti, nel modo di parlare, nell’estetica, cazzoneso… ma alla base ci sono le canzoni e il tipo di sound”.

Hai detto: “Sono il più rap di tutti, perché ho riportato le tematiche di quartiere nelle masse”. 

“Fino a un anno fa, il rap underground o comunque si voglia chiamare la mia roba, quello non mainstream, che non faceva un suono pop addolcito, non emergeva. Quindi, chi faceva underground si esibiva in posti di nicchia per un pubblico di nicchia; mentre chi faceva il pop-rap aveva le porte aperte nei club. Poi, non vorrei essere blasfemo, siamo arrivati noi e abbiamo sbloccato il tutto: nel giro di un anno abbiamo fatto il botto”

Qual è stata la dinamica che ha portato da poche views ai milioni?

“Non ci passavano in radio, non avevamo una major che finanziava i video, le registrazioni. Senza spendere un euro siamo riusciti ad arrivare ad un livello che molti non vedranno mai; e i pochi che ci sono arrivati l’hanno fatto spendendo un casino di risorse. La nostra spontaneità ha vinto su tutto: sui soldi, sulla qualità dei video, su ogni cosa”

Ha vinto Cinisello…

“Cinisello 1, il resto del mondo 0”.

Che ne pensa tua madre della carriera artistica?

“Mia mamma è felicissima, stracontenta. Ho un rapporto assurdo con lei”.

E quando non avevi sfondato, che ti diceva?

“Eh. Nei tempi difficili, che avevamo proprio zero cash, mi diceva che non basta avere un sogno, conta anche la sostanza. Però fondamentalmente si rendeva conto che fare l’elettricista o il fattorino non faceva per me. Non avevo testa, volevo fare altro. Non mi ha mai tarpato le ali, infatti mi ha sostenuto tanto, fino a un anno fa non avevo un euro in tasca e quando dovevo spostarmi, fare qualcosa per la musica, lei c’era, mi sosteneva. Senza di lei non sarei quello che sono ora. Ora le do io una mano!”.

Sfera Ebbasta, al secolo Gionata Boschetti, è il rapper del momento: il singolo figli di papà viene passato ovunque, ha siglato con Universal, sta facendo un tour nazionale.

E’ possibile che questa tua voglia di emergere sia stata dettata anche dalla morte di tuo padre quando avevi 13 anni?

“Eh, è un casino. Davvero un casino. Io sono sempre cresciuto da solo con mia mamma, ha sempre pensato lei a me, ma è stato un problema la morte di mio padre, ma non economico…”

No ma intendo a livello personale.

“Ovvio… è stata una botta brutta, che di sicuro ha influito tanto sulla mia vita”

Parlando del tour. Ho letto che hai dovuto imparare a gestire i 40/60 minuti di show. Cosa hai dovuto imparare a fare?

“La verità è che da fuori sembra facile. Anche io vedevo gli altri salire sul palco e pensavo che cazzo ci vuole, e invece no! Fai due o tre canzoni sul palco, avanti, e capisci che se non sei uno sportivo e in più fumi come un turco, come faccio io, devi allenarti, abituarti. In più tutti dicono ah sfera usa l’auto tune… se stoni sull’auto tune è ancora peggio, va tutto a puttane. Si incasina.  Quando sei sul palco e ti fai i primi due pezzi, l’adrenalina ti fa stancare il triplo, ti devi muovere, devi fare show, devi azzeccare le note ed essere anche disinvolto, non è facile. Non sarà la fatica del muratore ma per farla bene ci vuole costanza”

Ti emozioni quando senti il pubblico che canta?

“Quella è una botta, non finirà mai, diventi consapevole del fatto che c’è gente che ti vuole proprio bene, che ti supporta, che farebbe di tutto per te. Ho fatto un live a Verona, l’ultimo, son venuti due ragazzi francesi che si son fatti 5 ore di macchina ed ero davvero felice, cioè vedere che qualcuno lo fa per me dico che bomba, è una soddisfazione”

I soldi del live te li danno cash o bonifici?

“No solo bonifici, tutto in regola, soldi puliti, il mondo di Ciny criminale lo abbiamo tralasciato”.

Dici che della politica non ti interessa. Ma il 4 dicembre c’è il referendum. Sei maggiorenne, andrai a votare?

“Aaaahm, sì, andrò a votare perché c’è stata gente prima di me che ha combattuto per questo diritto. Però ti dico che per me non cambia nulla, bene o male. Destra, sinistra… non so manco ‘ste elezioni per cosa sono, ti dico non me ne frega proprio un cazzo. Però da quello che ho visto finora, senza sapere né leggere né scrivere, c’è un problema di fondo: chi sta in politica la vede come un modo per camparci invece di capire i problemi della scuola, dei giovani. In Europa sono troppo avanti rispetto a noi. Ti dico una cagata: i treni che funzionano. In Europa è la norma. Da noi invece i treni in orario sono una roba paradossale”.

Anche io non ne sto capendo molto, del referendum. E secondo me è l’impronta di noi giovani: così disillusi che al massimo sfondiamo una vetrina, come protesta. Ma non partecipiamo.

“Sì, che poi se dici che non te ne frega un cazzo fai la parte di quello superficiale, ti pigliano per ignorante e ti danno addosso, come se votando cambiasse davvero qualcosa. È come se io ti do due opzioni di colore per una maglia: nera o bianca. Son colori che ho deciso io. Non so se mi spiego. Chiunque governi, il povero sarà povero e il ricco sarà ricco, chi ha problemi ne avrà di più e chi non ne ha mai avuti continuerà a star tranquillo col culo parato”

Parlando di futuro: hai detto di non aver mai accettato compromessi. Il tuo sogno però è fare un feat con Rihanna. Se ti chiedesse di fare un feat, alle sue condizioni, cioè parlando di tematiche che ti fanno sboccare e addirittura di farti scrivere le parole, tu lo faresti?

“Farsi scrivere le parole mi sembra essere caduto troppo in basso, ma per il resto, beh, per quanto mi piace Rihanna lo farei a occhi chiusi, anche perché io seguo molto il suono e lei fa solo sound giusti. E poi cazzo è Rihanna!”

So che hai appena iniziato: ma tu ti vedi come uno che rimarrà nel mondo della musica anche da vecchio, con le rughe, alla Iggy Pop, o manderai tutti affanculo e farai una vita da villone e ciaone?

“L’idea mia e di Charlie è quella che non vogliamo stancare. Quando capiremo che non è più la nostra cosa, molleremo. Piuttosto che andarcene male preferiamo uscire di scena andandocene bene.”

Le date di Sfera Ebbasta:

31/12 – LIDO DI JESOLO (VE) – KING’S CLUB – BIG BANG CAPODANNO 2017

31/12 – BASSANO DEL GRAPPA (VI) – LIV CLUB

GENNAIO

5/01 – FORCOLA (SO) – MEGASHOW 

07/01 – FIRENZE – VIPER THEATRE

14/01 – LUGANO – STUDIO FOCE – doppio spettacolo 18:30 – 21:30

21/01 – SENIGALLIA (AN) – MAMAMIA – special guest TEDUA

28/01 – PORDENONE -TIO DISCO

 

FEBBRAIO

03/02 – ALBA (CN)  XL CLUB

04/02 – BOLOGNA – KINDERGARTEN

18/02 – PERUGIA – URBAN

25/02 – RAVENNA – ONYX CLUB

26/02 – TRENTO – ARTE’

28/02 – PORTO POTENZA PICENA (MC) – SKY CLUB
MARZO
03/03 – MILANO – MAGAZZINI GENERALI – SOLD OUT

04/03 – MILANO –  MAGAZZINI GENERALI

info: www.sferaebbasta.net

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