E’ giusto avere la libertà di coprirsi un tatuaggio – intervista a Kat Von D

 

Kat Von D è una leggenda nel mondo dei tatuaggi, pioniere del tattoo reality con Miami Ink, nel 2005 stupì tutti per la sua bravura soprattutto nel fare ritratti iper realistici.

Di persona Kat riflette esattamente quello che trasmette dallo schermo, è allegra e solare ma precisa e attenta quando parla del suo lavoro. Nove anni fa Kat Von D entrò nella sede di Sephora per un incontro che avrebbe cambiato il panorama della cosmesi tradizionale, non che la sua carriera per sempre, reduce dalla seconda stagione del suo reality show LA Ink, che le ha dato visibilità anche al di fuori della tattoo community rendendola una celebrità. I suoi occhi di gatto, le sue inconfondibili labbra rosse e il suo look hanno catturato anche l’attenzione di uno dei più grandi rivenditori di bellezza al mondo.

Quali sono per te gli elementi che accomunano il make up all’arte del tatuaggio?

I tatuaggi hanno sicuramente ispirato e condizionato il mio modo di creare la mia linea make up, ad esempio per il Tattoo Liner volevo ottenere una linea sottile e precisa proprio come quelle che faccio tatuando mentre per il contouring, che è tutto basato su ombre e luci, saper disegnare mi ha aiutato a comprenderlo e a sviluppare una mia idea. Non nascendo come make up artist ho un approccio totalmente diverso al trucco.

Hai lanciato sul mercato un prodotto che cancella i tatuaggi e che ha creato anche diverse controversie nel mondo della tattoo art, cosa ti ha spinto a farlo?

Sono stata criticata tantissimo dal mondo del tattoo tutti mi dicevano: «sei una tatuatrice perché vuoi offrire l’opportunità di coprire il tuo lavoro?” ma il concetto è, se sei libero di farti un tatuaggio perché non puoi essere anche libero di coprirlo per una sera? Non è nulla di permanente.

 

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Come business woman qual è la più grande sfida che hai affrontato nella tua carriera?

La vita è tutta una sfida, quindi più che affrontare sfide ho dovuto imparare il processo delle cose, soprattutto intraprendendo un business, dal cercare di capire le esigenze dei miei clienti alle strategie di marketing. Molte persone trovano questi aspetti noiosi ma a me piacciono. Marketing per me significa comunicare e questo m’intriga, m’incuriosisce vedere come il pubblico risponde a determinati messaggi, mi stimola.

kat von d, da tatuatrice a make up artist per sephora

Lavoro Sempre e non mi pesa affatto, sono una workaholic, ma ho tante idee che mi entusiasmano e sono anche ossessionata dai social media, Instagram soprattutto.

 

C’è un episodio nel tuo passato che ti ha fatto capire cosa volevi fare da grande?

La musica ha influenzato la mia intera esistenza e mi da l’ispirazione giusta per creare, ricordo che da ragazzina rimasi incantata davanti a un poster di Syd & Nancy in cui erano ammanettati insieme, il trucco nero e lucido intorno agli occhi di Nancy fu per me un illuminazione, era semplice e grezzo ma trasmetteva la forza del movimento punk rock. Non potrei creare senza musica. Sono affamata di musica. Io sono cresciuta nei negozi di dischi e circondata da musicisti, era un periodo in cui Hollywood sfornava grandi rock band come i Van Halen o i Guns N’Roses. Oggi Hollywood è un mortorio sotto questo aspetto ma per fortuna c’è Internet, anche se sono sincera, rimpiango i vecchi tempi.

Qual è la cosa più importante che hai imparato dalla tua carriera?

Tratta gli altri nello stesso modo in cui vuoi essere trattato.

Info: Sephora