Niente Panico! …sono solo i videoclip della settimana

La settimana dei videoclip è iniziata con Halloween, ci sembra corretto ricordarlo perché è una giornata da sempre dedicata a molte uscite in materia, giusto per seminare un po’ di terrore visivo, così, l’ultimo singolo di Charli XCX, “After the Afterparty”, nelle mani di Diane Martel si tinge di rosa zombie, mentre la “Ninna Nanna” successo d’oro del nostro Ghali, a stelle e strisce.

Ma il video della settimana si consuma sulle note di Bonobo: apprezzatissimo producer inglese che ha appena annunciato il nuovo disco “Migration” e un tour che a marzo toccherà anche Milano. “Kerala” gode di un misterioso videoclip diretto da Bison e con protagonista una Gemma Arterton totalmente nel panico, tormentata e intrappolata nei loop delle sonorità di Bonobo, sembra presagire una catastrofe imminente. Tocca riguardarlo più volte per cogliere i diversi elementi seminati nel corso della clip, come meteoriti, rocce che si sollevano nell’aria e auto che cambiano colore.

Se c’è qualcuno appassionato di sogni, misteri e visioni distopiche, vale la pena citare anche l’ultimo videoclip di ANOHNI, per i distratti la nuova reincarnazione di Antony, and the Johnsons. “Hopelessness”, parafrasando lo stesso regista Alex Carver, è un febbricitante sogno di una donna in carriera, imprigionata tra un presente fortemente tecnologico e un passato barbaro e medievale, secondo tematiche che ben incarnano la svolta militante dell’artista inglese.

Attenzione al regista Carlos López Estrada, con ben due videoclip questa settimana. Il primo è “Shooter” del gruppo hip hop Clipping.: brano già piuttosto concettuale, tra versi totalmente hashtag rap (stile che adotta uno schema composto da una metafora, una pausa e una sola battuta, si prenda ad esempio il verso iniziale “Don’t move nothin’, statue”) su samples di diversi modelli di arma da fuoco, amplificato con efficacia sulle coreografie di Voltaire Wade-Greenenon.

A proposito di armi da fuoco ed Estrada, il suo direttore della fotografia, Albert Salas, si trovava all’aeroporto JFK di New York durante quello che sembrava a tutti gli effetti un attentato, salvo poi trattarsi di un falso allarme, gli spari provenivano dai televisori che trasmettevano le Olimpiadi di Rio! Il video di “Pink Lemonade” per Watsky allora nasce così: footage dal telefono di Salas alle mani di Carlos López Estrada per un concept allucinante tra armi da fuoco, allarmismi e terrorismo.

More from Francesco Mascolo

La corsa notturna di James Blake e i videoclip della settimana

Il ritorno a sorpresa di James Blake ci ha letteralmente spiazzati, accompagnato...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

diciannove − 4 =