Timberland è alla Design Week con Elena Salmistraro

Potrebbe sembrare un semplice albero ma in realtà è molto di più.
Durante la Design Week di #Milano troverete il progetto contro gli stereotipi sull’universo femminile di Timberland si  chiama #Dontcallme e va in contrasto con i luoghi comuni ed i cliché imposti dalla società.

Un albero, la quercia, simbolo di sacralità, perfezione, energia e vita, ma anche simbolo, da sempre riconosciuto e ambìto, di Timberland. Elena Salmistraro, ambasciatrice di Brera Design District 2018, re-interpreta con il suo particolare linguaggio in un’installazione che ha l’ambizione di sedurre e avvolgere chi interagisce con essa.

 

 

Un albero, la quercia, simbolo di sacralità, perfezione, energia e vita, ma anche simbolo, da sempre riconosciuto e ambìto, di Timberland.

Elena Salmistraro, ambasciatrice di Brera Design District 2018, re-interpreta con il suo particolare linguaggio in un’installazione che ha l’ambizione di sedurre e avvolgere chi interagisce con essa.

Il design dà nuova vita agli oggetti interrompendo ogni confine tra arte e funzionalità, ed è così che l’albero di Timberland viene trattato dall’artista trasformando il logo del brand in un’installazione viva e con ‘un cuore’ che batte.

L’albero della Salmistraro rappresenta infatti una sorta di ‘madre natura’, che protegge e accoglie come una donna sa fare, interpretando il desiderio e lo spirito del brand di realizzare collezioni footwear pensate per le donne e il loro mondo.

Con questo scopo Timberland per la spring summer 18 propone tre modelli versatili che raccontano l’universo femminile: la sneakers Kiri Up per un look sportivo, la oxford Berlin Park per un look casual, e il sandalo Los Angeles Wind per un look estivo ricercato.

L’installazione, chiamata Dafne in ricordo della ninfa greca, si inserisce all’interno della campagna globale ‘DON’T CALL ME’ di Timberland, che pone al centro l’universo femminile e rompe i cliché con i quali vengono spesso superficialmente etichettate le donne.

Così il mondo femminile di Timberland sfugge ad ogni schema e facile definizione, materializzandosi in un tronco dalla sinuosa silhouette femminile che riprende i colori tenui della nuova collezione, dai cui rami imponenti e delicati scendono 4 grandi sedute a forma di ghianda, pronte ad avvolgere, ospitare e proteggere i visitatori, cullandoli dolcemente in un effetto cocoon.

La pavimentazione riflette le mille sfaccettature delle donne grazie all’utilizzo di una superficie riflettente e da decine di hashtag “don’t call me” collettati sulla pagina di Timberland che hanno contribuito a ispirare Elena.

L’installazione sarà a disposizione dal 17 aprile in Piazza XXV Aprile.

Quest’opera potrebbe sembrare un semplice albero ma è molto di più!

Don’t call me… just a tree!

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