Un ufficio stile all’interno di una scuola di moda

La moda è sempre stato il tuo sogno, sei una fashion addicted, sei in grado di stravolgere un vecchio vestito con un accessorio, sei sempre alla ricerca di nuove tendenze ma non sai da dove cominciare per fare della tua passione il tuo lavoro?
Forse questo articolo può tornarti utile.

Abbiamo fatto due chiacchiere con Cristiano Burani che ci ha raccontato il suo nuovo progetto The other education.

Quest’anno la scuola di moda MKS Milano Fashion School inaugura un nuovo percorso, che permetterà agli studenti del terzo anno di lavorare in un vero e proprio ufficio moda con la supervisione di Cristiano Burani.

Da dove nasce questo nuovo progetto?

The other education nasce dal desiderio e dalla necessità di formare una nuova generazione di professionisti in grado di affrontare fin da subito le sfide che, un mercato del lavoro sempre più complesso e in evoluzione, richiede.

In che modo viene eliminato il gap fra formazione e lavoro?

Il corso di studi ha un link diretto con il mondo del lavoro permettendo agli studenti di sperimentare l’attività reale di un ufficio stile che crea collezioni di alta gamma in grado di affrontare le passerelle di Milano Moda Donna.

Quali consigli potrebbe dare a chi vuole lavorare nella moda?

Sicuramente di chiedersi se questo e’ il lavoro che desiderano veramente fare, un lavoro senz’altro bellissimo ma molto complesso e competitivo, che richiede competenze molto qualificate che devono essere affiancate alla creatività (presunta o reale) e al buon gusto.

Ci sono dei requisiti personali/caratteriali che bisogna necessariamente avere per fare il suo lavoro?

Sicuramente la determinazione, la ambizione e la capacità organizzativa , assieme a una grande dose di umiltà

Cosa pensa dell’istruzione italiana in questo periodo storico?

Vedo l’istruzione un po’ ferma (come d’altronde tutto il sistema Italia) a assiomi che erano validi anche solo un anno fa.

La moda, ma non solo, sta cambiando a un ritmo vertiginoso e le scuole di moda non devono solo seguire questi cambiamenti ma li dovrebbero anticipare.

Chi ha avuto la fortuna di viaggiare tanto come me e confrontarsi con studenti di scuole straniere ha notato come siano più preparati, più disposti a fare sacrifici, all’ascolto ma anche più indirizzati a sfruttare al meglio le loro singole potenzialità. Questo è senz’altro merito del loro percorso di studi.

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