Future Vintage Festival 2017

Vintage Future Festival 2017

Il vintage è morto. Ma il vintage futurista è appena nato. E Padova è il suo centro culturale.

«1980-2030». Sono le coordinate temporali di un percorso inedito che verrà svelato nell’ottava edizione del Future Vintage Festival l’8, il 9 e il 10 Settembre 2017 nell’ex tribunale di Padova.

L’obiettivo sarà quello di individuare le tendenze contemporanee, le loro origini e le ispirazioni che provengono da un passato più recente.

Tutto questo non è nient’altro che il cuore pulsante della nascita di una NUOVA CULTURA POP senza confini con sperimentazioni creative e nuove reti sociali e digitali, racchiuse in realtà tangibili e virtuali.

In questi tre giorni sarà messo in gioco il rapporto tra innovazione e memoria, tradizione e tecnologia.

Nella scorsa edizione più di 53.000 presenze hanno partecipato all’indagine sull’origine di questa nuova cultura. Conoscenza, comunicazione, arte, moda e design sono i perni principali su cui le storie, le idee, le persone vogliono dare al mondo una nuova forma e una nuova dialettica, fondata su linguaggi contemporanei che abbattono i confini tra passato e futuro, creando dei nuovi scenari.

In collaborazione con Radio Deejay si costruirà letteralmente un osservatorio sulle nuove tendenze nel quale confrontarsi sulle contaminazioni, le contraddizioni, le nuove relazioni sociali e gli orientamenti stilistici determinati dai linguaggi contemporanei. Dare vita a un dialogo creativo coinvolgendo più generazioni possibili, divise tra presente passato e futuro prossimo è il fine ultimo di questo meraviglioso festival, sempre in evoluzione anno dopo anno.

 

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L’evento si terrà nel Centro Culturale Altinate San Gaetano, ristrutturato in vetro acciaio come perfetto connubio tra antico e moderno. Una struttura di 11.000 mq polifunzionale divisa su quattro livelli.

Ad esempio nell’Auditorium Multimediale si terranno conferenze a iscrizione gratuita on-line sulla moda, sul giornalismo, sulla comunicazione e sul lifestyle.
Il piano terra invece sarà diviso in due macro aree, una dedicata al Future: Design, makers e brand; mentre l’altra al vintage heritage e start up. In altri 1000 metri quadri ci saranno invece mostre e workshop dedicati alla creatività nell’arte, nella moda e nella fotografia. Come la moda post-soviet, il caso Gosha Rubchinskiy oppure Maripol e le sue Polaroid con i ritratti istantanei delle icone anni‘80.

Non mancheranno poi ospiti internazionali nel “Fuorifestival” con concerti dal vivo, gran galà, aperitivi e party serali.

Gli artisti coinvolti saranno Carmen Consoli, Cosmo, Enrico Ruggieri, poi ci sarà una esposizione fotografica di Vasco ai primi esordi, le voci e i volti di Radio DEEJAY con l’armadio aperto davanti all’obiettivo del fotografo milanese Pietro Baroni. Il Temporary Recording Studio, dove i visitatori avranno la rara occasione di poter sfiorare con le proprie mani gli strumenti visti nei videoclip dei Genesis, Duran-Duran, Gazebo, Vangelis, Giorgio Moroder e molti altri.

Quest’anno nel festival ci sarà un’esperienza con un’interazione elevata al quadrato con i partecipanti e sarà una occasione di cambiamento.

Impossibile mancare! Don’t sleeep on this!