18 Again – Selton // “Dovrai alzarti all’alba, suonare per strada ogni mattina, anche 6…”

Compiere 18 anni è un momento molto importante per ognuno di noi. Guardando indietro non vi verrebbe voglia di parlare a voi stessi in quel preciso giorno?

Noi abbiamo chiesto di farlo a sette artisti che abbiamo supportato fin dai loro inizi, con una lettera, non con un WhatsApp, non con una mail o con un messaggio in direct. Ci hanno raccontato anche delle cose che non hai mai detto a nessuno, quindi grazie e iniziamo il nostro “back to the future”.
I Selton ormai li conosciamo tutti, li abbiamo ospitati molto volte su Urban perché sono uno di quei gruppi originali, uno di quei gruppi che devi ascoltare obbligatoriamente almeno una volta nella vita.
Sono brasiliani ma si sono formati a Barcellona nel 2005 per puro caso, da quel momento tra sacrifici e viaggi inaspettati sono arrivati 5 dischi e molti singoli tra cui l’ultimo con Malika Ayane.


Lettera al “me” diciottenne


Hai presente quelle sere in cui non riesci a dormire pensando a cosa sarà di te, della tua vita? Quando pensi che il corso che hai scelto all’università sia sicuramente bello, ma tu non riesci ad immaginarti a fare quella cosa lì per il resto della tua vita? Ecco, la tua insonnia e tutte queste domande sono normali. Anzi, sono fondamentali. Ti aiuteranno a rinforzare quella vecchia idea di prendere uno zaino e andare in giro per il mondo, prima che sia troppo tardi.
Ecco, forse è questa l’idea migliore che potrai mai avere, quindi coltivala. Cambierà la tua vita. E non te lo dico in senso metaforico, te lo dico perché sarà proprio così.
Tutti quei sogni che coltivi da quando sei piccolo, dal suonare la chitarra e mettere su una band al viaggiare diffondendo un messaggio nel quale credi attraverso la musica, non sono solo cose che puoi al massimo limitarti a fantasticare, impossibili da realizzare: tutto questo succederà. Prima però, dovrai un po’ scendere a compromessi…

Dovrai salutare la tua famiglia, i tuoi amici più cari, i luoghi dove sei cresciuto. Dovrai imparare ad ambientarti in un luogo sconosciuto, ad integrarti in una nuova città, parlando un’altra lingua, pur però mantenendo le tue radici. Anzi, scoprirai che in verità le tue radici arrivano da posti molto più lontani di quanto pensavi, e che sono loro il tuo vero tesoro.

Dovrai inizialmente fare il giardiniere, essere sottopagato. Cambiare più volte paese, imparare lo spagnolo, fare il cameriere, l’aiuto cuoco.
Dovrai alzarti all’alba, suonare per strada ogni mattina, anche 6 ore di fila, per due anni della tua vita, senza mai perdere la fede, l’amore e la devozione per la musica. Se riuscirai a resistere per tutto questo tempo, ti arriverà una proposta che ti metterà di nuovo davanti ad una scelta.

Dovrai cambiare ancora paese e ricominciare tutto di nuovo, con una nuova lingua (un’altra ancora).

Non sarà facile, ma ti prometto che ne varrà la pena. Spesso penso a quelle notti insonni, e vorrei dirti di stare tranquillo, perché tanto non potresti mai rimanere lì per sempre. Le soluzioni semplici, prefabbricate, non fanno per te. Tu sei fatto di sogni, la tua sete non la sazierai mai con un bicchiere d’acqua, a te serve l’intero oceano.

Quello che cerchi è così grande che ancora non esiste, te lo devi inventare. Quindi respira a fondo, fai quello che devi fare adesso e non avere paura del prossimo passo. Ne seguiranno tanti altri che ti porteranno sempre più lontano, in posti ancora sconosciuti anche per me. Buon viaggio!

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