Fuori dall’hype è il nuovo disco dei Pinguini Tattici Nucleari

I Pinguini Tattici Nucleari sono i ragazzi spigliati e giocosi con cui conversare fino a tarda notte di aneddoti divertenti e dolciamare storie d’amore.

Sono i gentili e scherzosi compagni delle scuole superiori. Sono i Pinguini Tattici Nucleari e sono fuori dall’hype.

Con un tour quasi del tutto sold out nel nord Italia, 20 milioni di ascolti streaming e oltre 7 milioni di views su Youtube, la title track del nuovo discount della band bergamasca racconta un amore per la musica al di là dei riflettori.

Un tema caro al gruppo che ha ben pensato di rimarcarlo in occasione della prima uscita per Sony, sciogliendo ogni dubbio a chi, tra i fan, temeva conseguenze negative figlie di questo sposalizio.

I Pinguini, a due anni dall’uscita di Gioventù Brucata, hanno chiaro chi sono e cosa vogliono essere: se stessi, lontani dalla notorietà e insipide questioni amministrative, e vogliono raccontarcelo tessendo melodie più lineari di quelle dei precedenti tre album.

FUORI DALL’HYPE affronta argomenti e ritmi eterogenei tra loro, ma lo fa con una consapevolezza diversa rispetto a quanto i Pinguini avevano fatto fino ad ora: un approdo inevitabile al settimo anno di attività del gruppo.

Le dieci tracce che compongono il disco raccontano infatti di amori e passioni attraverso gli spiccati toni faceti della band, questa volta accompagnati da un linguaggio musicale più omogeneo, consacrando così un piacevolissimo nuovo capitolo nella produzione musicale dei PTN.

In occasione dell’uscita del nuovo album, Urban li ha incontrati. «Il titolo del disco, FUORI DALL’HYPE, vuole rappresentare il nostro percorso lento ma duraturo nel tempo» ha spiegato Riccardo Zanotti, frontman e principale compositore del gruppo.

I Daft Punk sono tra le principali influenze di questo nuovo disco, accompagnati da Coldplay, Queen, Imagine Dragons e Lucio Dalla. Abbiamo chiesto a Elio Biffi -piano e sintetizzatori- di raccontarci questo ultimo album.

Ciao Elio, come stai? Vorremmo innanzitutto chiederti qual è la canzone che preferisci di questo nuovo album. Per quale motivo?

E: La canzone del nuovo disco che preferisco è Freddie. Si tratta di una pezzo che racconta un amore omosessuale, un tema per cui sono impegnato da diverso tempo. Sono fiero che nel repertorio della nostra band venga trattato questo argomento. Mi piace anche musicalmente, ha un suono vintage che si avvicina a quello dei miei ascolti.

Abbiamo notato che nelle tracce del nuovo disco vengono citati molti personaggi noti, non solo in ambito musicale. Qual è quello a te più caro?

E: Decisamente Steven Bradbury. Un pattinatore noto per aver vinto la medaglia d’oro nelle olimpiadi Invernali di Salt Lake City del 2002 grazie alla caduta di tutti i sui avversari. Una storia buffa, che insegna a non mollare e sfruttare al meglio le situazioni che vita e fato ci presentano quotidianamente.

Cosa accomuna le tracce di questo disco?

E: Il tema principale di FUORI DALL’HYPE è l’inadeguatezza, l’essere lontani dai riflettori principali. Abbiamo raccontato il nostro essere provinciali, con i suoi punti di forza e debolezze. Si tratta di un tema che è sempre stato parte integrante dell’estetica del nostro gruppo, ma è in questo disco che abbiamo deciso di approfondirlo. La title track, che è una canzone d’amore per la musica, lascia emergere la nostra percezione provinciale rispetto al mondo artistico.

Vi definite spesso provinciali. Dopo questo boom musicale il tuo rapporto con la provincia è cambiato?

E: Noi amiamo la nostra provincia. Trovo importante rimanere in una dimensione umana, il rischio di auto – mitizzarsi c’è e va evitato. L’ambiente provinciale aiuta in questo, noi rimaniamo dei lavoratori della musica che si impegnano per proporre al pubblico i migliori pezzi possibili. È bello essere lontani per riuscire a vedere le cose con più chiarezza.

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