Tenete a mente il nome di Gia Ford, la nuova hit girl della musica.

Gia Ford
Voce calda e accogliente e i visual intimi e suggestivi creati dalla fidanzata, Gia Ford è il nome che dovete tenere sott'occhio. L'abbiamo intervistata.

Ha solo 23 anni e pubblica oggi il suo secondo ep Murder in the Dark, lei si chiama Gia Ford ed è la muova promessa della musica londinese, con la sua voce calda e accogliente e i visual intimi e suggestivi creati dalla fidanzata, è il nome che dovete tenere sott’occhio.

Per capire in pieno il mondo di Gia Ford bisognerebbe ascoltare la sua musica guardando il suo account Instagram, dove il suo immaginario old-fashion e androgino si rivela in tutta la sua natura senza filtri, come le parole dei suoi testi.

Giovanissima e londinese Gia ha Ford, che ha recentemente firmato per l’etichetta Dirty Hit dei The 1975 come artista solista, ha avuto un forte impatto con il singolo sognante Turbo Dreams, suscitando molte aspettative per quello che sarebbe seguito, e oggi che esce il suo secondo ep Murder in the Dark posso dire missione compiuta.

Gia Ford - Murder In The Dark

Quando hai iniziato a fare musica?

All’età di 14 anni, ho scritto la mia prima canzone e l’ho registrata con GarageBand.

Come sei stata notata con l’etichetta The Dirty Hit dei The 1975?

In un modo molto semplice, il mio manager ha inviato una mia demo e a loro sono piciute sia le canzoni che la mia voce, così mi hanno messo sotto contratto!

Quando hai realizzato di aver finalmente trovato il tuo suono?

Penso che il mio suono si evolva sempre in tanti piccoli modi… ma penso che in generale mi sia diventato più chiaro nell’ultimo anno o giù di lì.

Dopo l’uscita del tuo primo ep Poster Boy, che contiene Turbo Dreams, qual è stato il tuo punto di partenza per il nuovo ep Murder in the Dark?

Avevo già iniziato a lavorare su Murder In The Dark prima di pubblicare Poster Boy – alcune delle canzoni erano già in circolazione da un po’ come demo qui di si è tarttato più che altro di mettere mano alla produzione, modificarle e plasmare l’ep insieme. Ho iniziato con la voglia di creare un ep più cupo, qualcosa di teso e contorto.

Musicalmente parlando, quali sono dal tuo punto di vista le principali differenze tra Poster Boy e Murder In The Dark?

Secondo me sono ep molto diversi … Poster Boy è abbastanza spensierato, come un disco delle scuole superiori… il nuovo è come una fantasia oscura, una storia da thriller. Qualcosa di molto più concettuale.

Mi piacciono molto gli artisti che si prendono cura di ogni aspetto del loro lavoro: musica, immagini, video come te, come descriveresti la tua estetica?

Grazie! Descriverei la mia estetica come … un’ode all’uomo degli anni ’70, ai giocattoli per ragazzi degli anni ’90 a Marlene Dietrich tutto in uno.

Ho letto che anche la tua ragazza Melony Lemon è coinvolta nel tuo processo visivo, avete lo stesso gusto o discutete?

Sì, è davvero la mente dietro a tutti i miei effetti visivi. Abbiamo lo stesso gusto in gran parte, direi ci complimentiamo l’un l’altro nel miglior modo possibile!

Penso che il tuo suono sia una sorta di viaggio visivo. Ho letto che il tuo primo ep è stato influenzato dal film Kalifornia, un film che adoro, posso chiederti in che modo? Anche il nuovo ep è ispirato a un film?

Non direi che è stato ispirato da Kalifornia, ma è uno dei miei film preferiti. Semmai questo nuovo EP è più Kalifornia di Poster Boy.

Con quale tipo di musica sei cresciuta, la tua voce e le tue vibrazioni mi ricordano Tracey Thorn nell’era Everything But the Girl, cosa ne pensi?

È un grande complimento, grazie! Sono cresciuta ascoltando Dusty Springfield, Janis Ian, Blondie, Bjork, Portishead, The BeeGees… troppi da dire, i miei genitori mi hanno messo a disposizione un vasto catalogo da cui trarre ispirazione.

La tua voce e la tua musica sono calde, accoglienti, la tua voce suona come una coccola, cosa ne pensi?

È molto gentile da parte tua, grazie. Penso che il carattere che forma la voce di una persona sia sempre modellato da ciò che che si ascolta crescendo. I miei cantanti preferiti erano Dusty Springfield ed Ella Fitzgerald.

L’ultimo disco di cui ti sei innamorata è:

L’ultimo disco di cui mi sono davvero innamorata è Norman Fucking Rockwell di Lana Del Rey.

Written By
More from Marco Cresci

Ainé controcorrente per scaldare l’anima della musica italiana

Ainé è un artista che scalda l’anima del soul italiano come pochi;...
Read More