Le fiamme del Red Bull Culture Clash 2017

Per un evento bollente non poteva che esserci un clima bollente come lo spirito dei partecipanti d’altronde.
Sabato pomeriggio appena arrivati al Piazzale Donne Partigiane, in zona Barona, capiamo che quello a cui stiamo per assistere sarebbe stato un evento epocale. 
Siamo al Red Bull Culture Clash a Milano, dove quattro crew si sfideranno a colpi di special, dubplate e punchline.

Già prima che l’evento inizi ci rendiamo conto del feedback ultra positivo che ha avuto.
Afflusso enorme, pubblico in fibrillazione che urla e freme (con tanto di trombe da stadio) già dalla presentazione di Alioscia dei Casino Royale, il quale inizia a riscaldare gli astanti prima del via. Entriamo nel piazzale e abbiamo la sensazione di assistere in diretta all’arrivo di una nuova era (history in the making). Si respira un’aria nuova, si.

Qualche anno fa sarebbe stato inimmaginabile dar vita ad un evento urban di matrice hip hop, reggae, elettronica di così ampia portata. Ma fortunatamente tutto sta cambiando e anche molto velocemente.

Sulla torretta centrale troneggia il “king” dell’Italian rap, Marracash, che presenterà l’evento e i vari round della gara.

Di fronte a lui 4 palchi, disposti  a croce, dove durante ogni round si alterneranno le 4 crew: Real Rockers, capitanati da Macro Marco accompagnato dal rapper Ensi, dal freestyler Moddi e dal selecter Dj MadKid; Hellmusik, nuova sub-label di Machete con: Salmo, Dj Slait, Kwality, Hell Raton. Daytona, in cui vedremo Clementino, Crookers, Giad, Noyz Narcos, Rkomi, The Night Skinny; Milano Palm Beat in cui si esibiranno Populous, Chiamu, Go Dugong, M¥SS KETA, Mudimbi, Milangeles.

Iniziano ad infiammare la dancehall proprio i “Rockers Reggae” e già si capisce che daranno filo da torcere a tutti con i loro riddim potenti e minacciosi, la tecnica degli mc e la spiccata capacità di improvvisazione.
Arriva il turno di Hellmuzik che mette in chiaro subito quale sarà il suo suono, iniziando a pompare bass music e drum and bass spettina chiome. Ora tocca a Daytona che fa sfoggio da subito di beat grassi e approccio street con le prime rime di Noyz, Clementino e Rkomi. Si chiude il primo giro di boa con la tropicaleggiante Milano Palm Beat che trasforma la Barona nei Caraibi con la sua dose di cumbia e baile funk mentre Mudimbi e M¥SS KETA agitano gli astanti piuttosto fomentati.

I Real Rockers mostrano una marcia in più e con dubplate di un certo livello provenienti direttamente dalla Jamaica e un uso magistrale della consolle si portano a casa il primo round. 
Il pubblico si infuoca ancora di più e lo stesso fanno le crew.
I beat si fanno più “massicci”, iniziano a moltiplicarsi i dissing e gli sfottò verso i membri delle altre crew, che nei round successivi raggiungeranno vette epiche.
Le teste si muovono sulle strofe dei vari mc, il livello è davvero alto, ma quello dei Rockers un po’ di più… infatti si aggiudicano anche il secondo round.

Le altre crew iniziano ad incazzarsi sul serio e calano gli assi.
Arriva sul palco di Hellmuzik l’osannatissimo Salmo, che parte prima incitando la folla poi deliverando un paio di strofe potentissime, la sua claque è in delirio. Neanche le altre crew si fanno mancare nulla, iniziando a piazzare le loro armi segrete. Daytona sfodera Dj TY1 che strabilia con stratch e routine ai piatti e anche il nuovo enfant prodige della scena trap, Ernia, che conquista il pubblico con rime taglienti in extrabeat.

La crew capitanata da Macro porta sul palco Mecna che accenna un suo brano rivisitato per l’occasione, mentre i ragazzi dei beat con le palme invece iniziano a far salir sul palco personaggi strambi e colorati come Marcelo Burlon, il vincitore dello scorso clash di Londra, bandiere su bandiere e una batteria sul palco. 

Continua lo show, sicuramente una delle robe più grosse successe in Italia da anni.

Spettacolo senza precedenti, tripudio di coriandoli, spara-fumo, laser e chi più ne ha più ne metta mentre si susseguono sui 4 palchi altri mega ospiti.

Milano Palm Beat fa salire i freschi e auto-tunnati Carl Brave e Franchino126, Daytona addirittura scomoda la grandissima Cicciolina, mentre il sound di Hellmuzik svela i clamorosi dubplate di Jovanotti e Max Pezzali che dissano Macro Marco.
I Real Rockers però non perdono terreno e fanno partire a loro volta gli special di Bassi Maestro e Ghemon, che con delle punchline davvero notevoli manda a casa uno per volta tutte le altre crew. Nonostante ciò trionfa Hellmusik portandosi a casa un round da 2 punti e arrivando così a parità con i Real Rockers.

Dopo dosi massive di trap, classic hip hop, moombathon, e tanto di matrimoni gay celebrati sul palco, Daytona e Milano Palm beat devono lasciare la competizione. Hellmuzik rimonta e si aggiudica il round da 2 punti portandosi a parità con i Rockers e mandando gli altri due team a la maison. Al centro dell’arena si creano delle vere e proprie micro-fazioni e il pubblico si divide per le due parti. Si sente la gente che urla a gran voce “Salmo, Salmo, Salmo” senza sosta, mentre qualche metro più avanti altri si danno da fare per sostenere i Real Rockers e il loro sound.
La sfida sarà incendiaria, ci sono tutti i presupposti, e i due team dovranno dare il massimo per portarsi a casa il titolo.
Parte il round finale e sono da subito gran numeri.

Stoccate al vetriolo, le tune migliori della serata, i sound che pompano come non mai.
Ma non finisce qua… i Real Rockers fanno salire sul palco nientepopodimeno che Danno dei leggendari Colle Der Fomento, che da lo start a un vero chyper di freestyle.
Hellmuzik non se la tiene e slega i suoi mastini più cazzuti.
Nitro e Lazza iniziano a snocciolare rime al napalm contro tutte le altre crew e soprattutto contro i Rockers, che non possono che accusare il colpo. 

Ma anche sul loro palco ci sono le scintille, e tra uno special di Alborosie e un dubplate di Assassin continua il giro di freestyle mentre Ensi, Moddi e Danno colpiscono con destri virtuali le mascelle degli avversari. Il cronometri giganti che scandiscono il countdown dei 4 minuti finisce e lascia il pubblico e le crew stesse con l’impressione che ci vorrebbe un pareggio, e che comunque entrambe le squadre hanno spaccato.

 

Tocca al pubblico decidere, è lui il sovrano, e quando è il momento di urlare c’è un vero e proprio boato degno dei migliori derby, un infinito boato fatto di trombe, fischietti e urla, per entrambe le crew, ma ancora più clamoroso per i ragazzi di Hellmuzik.

I vincitori del Red Bull Culture Clash 2017 sono gli Hellmuzik!

Una battle ed un evento come mai prima ce ne erano stati in Italia, davvero emozionante, innovativo ed egregiamente riuscito, che conferisce all’Italia un’altra medaglietta all’onore e la fa apparire finalmente all’altezza delle varie Londra, New York, Miami. 
Bomboclat!

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