Tre giorni per innamorarsi al Mi AMI Festival // Day1

Qualche settimana fa si è tenuto al Circolo Arci Magnolia di Milano uno degli eventi più importanti d’Italia: il MI AMI Festival 2017.

Prima di andarci avevo visto alcune storie su instagram che addirittura lo presentavano come il “Coachella Italiano” quindi la mia curiosità aumentava il triplo oltre ad ammirare una line-up di artisti molto densa.
Il posto dove si tengono i concerti non è nel centro di Milano, infatti gli organizzatori hanno messo a disposizione due pullman-navette per traghettare, sia all’inizio, che durante, che alla fine del festival il pubblico.
Un po’ come il grande popolo guidato da Mosè in fuga dall’Egitto; si parte da Loreto!! Pranzo al sacco e pomeriggio libero per shopping… Naaa! Scherzavo! Però l’atmosfera durante l’attesa della navetta era simile a quella delle gite, con quella sensazione di “adrenalina nel non sapere” cosa succederà una volta saliti sul pullman.
Ora però partiamo da subito senza peli sulla lingua, alla fine è un report no???

#DAY // 1

Arriviamo dopo un giro assurdo all’Idroscalo 41 di Segrate, evidentemente “paperino” che guidava l’autobus ha ben pensato che per evitare il traffico dell’ora di punta, bisognava arrivare quasi a “Monza”, senza affiancare l’aeroporto di Linate. Ma poco importa perché io e “Maiki”, soprannominato “Da Genius”, eravamo già carichi come una bomba pronta ad esplodere e caldi come una stufa, molto simili a Marco Bellinelli quando inizia a segnare in continuazione durante una partita.
Come entriamo nel parco mangiamo un hot dog ed un hamburger buonissimi nei food trucks a lato della prima piazzola, solo che mentre mangiamo ci riempiono di cartine Rizla+ e gomme Vigorsol come se non ci fosse un domani e lascio a voi la domanda spontanea su l’utilizzo di queste.

Incrociamo COEZ in coda per mangiare, “Maiki” gli chiede una foto ma mentre lui si aspettava una posa insieme, “da Genius” gli e ne aveva già fatte 5 in un nano secondo girando come pochi in questa vita la rotellina della Kodak usa e getta con rullino. #ucantfuckwiththisguy.

Henry Beckett photo di Michele Nudo

Sento in lontananza Nicolò Carnesi che canta, lui è un artista che a me piace molto sopratutto nel disco “Bellissima Noia” e non capisco perché dovrebbe suonare alle 19:30, è un artista che meritava di più in questo festival infatti è stato perfetto nel suo show. Cominciamo benissimo!
Le persone arrivano piano piano e i due palchi iniziano ad attirare l’attenzione del pubblico anche quello piccolo con: KIOL ed HENRY BECKETT.
Annoiato dai PAN DEL DIAVOLO, tutta la mia attenzione viene rapita da PIERALBERTO VALLI che esegue uno show bellissimo! Fresco!!! E coordinato con dei visual sul Palco Raffles Milano. Il suo album ATLAS ha veramente quel qualcosa di particolare rispetto ad altri, quindi per me è stata una bellissima sorpresa. Mi ha talmente colpito che sono andato a cercarlo nel back stage ma era sparito nel nulla.

Pieralberto Valli photo by Michele Nudo

Prendendo da bere in un chiosco una ragazza mi chiama da lontano urlando: Mecna, Mecna, Mecna!! ed inizia a fare una ripresa inquadrandomi cantando il pezzo PACE, ecco primo momento imbarazzante! perché io non sono minimamente simile a Mecna! Non sapevo assolutamente chi fosse la ragazza ma la cosa mi divertiva; A salvarmi fu per fortuna SAMU (grande sound engineer come Maiki) con una scusa molto credibile: Stefano, MAIKI è caduto dalla siepe.
–PAUSA SCENICA–
Funziona! Mi disperdo nella folla ormai numerosa anche lungo le strade che portano ai palchi, come Lupen III dopo il suo miglior furto del secolo.

Arrivo al palco principale è trovo i “THE ZEN CIRCUS” che sputano fiamme sul palco dalle loro chitarre ma anche dalla bocca sulla folla, sopratutto Andrea Appino!! Ed i fans impazziscono sotto al palco, la gente da dietro inizia ad occupare ogni minimo centimetro sotto al palco. Leggendari! Non conosci una mentalità da rock star?? beh, scappa subito ad un loro concerto è un esperienza indescrivibile.

Nell’attesa di Carmen Consoli ho serie difficoltà nell’ascoltare LUCIO CORSI che inizia con ritardo creando mille problemi col fonico mentre cercava di trovare un equilibrio tra la sua voce ed il suono della sua chitarra.

The Zen Circus photo by Michele Nudo

Partiamo rapidi verso il palco di Carmen Consoli e tutti scommettiamo con che nota aprisse l’ingresso del concerto. Quasi tutti noi puntiamo sul DO ma in realtà lei comincia con un RE. Mentre la delusione dei giocatori d’azzardo impazza, una delle dame più bella della musica italiana emoziona tutto il festival compresi gli addetti ai lavori che durante i suoi classici smettono di lavorare per filmare ciò che accade.

Nell’andare via, pesco i CAMPOS, altro gruppo talentuoso che desideravo vedere. Bellissima la chitarra di Simone Bettin che si snoda in un sound attraverso il folk, il blues e l’elettronica in modo piacevole ed a volte stridente e malinconica.

Prendiamo senza problemi la navetta per il ritorno a casa, incrociando delle amiche di cui una di loro abita nei pressi della mia zona, io e Chiara decidiamo di tornare insieme.
Attendendo la 90 arrivano sul mio lato sinistro due ragazze, una biondina con un capello corto, pantaloncino corto e stivaletto con tacco mentre l’altra non la ricordo per niente.

Carmen Consoli photo by Michele Nudo

Passo 10 minuti a capire come presentarmi con scarsi risultati ma all’improvviso, la ragazza dai capelli corti inizia a cantare una strofa di Carmen Consoli. Eeeee Boom!! senza nemmeno pensarci gli chiedo: -HEY, ma sei stata anche tu al Mi Ami Festival??-. Non calcolo per niente l’altra ragazza e mi avvicino leggermente a lei senza essere troppo invadente scambiandoci le informazioni di rito sulla nostra vita tranne il nome.

Era bellissima aveva dei lineamenti del volto che solo Dio aveva tratteggiato con il polso ferma, occhi perfetti ed ho percepito due espressioni meravigliose del suo repertorio quando mi parlava di ciò che studiava. Mi disse che ci saremmo rivisti nel Day #2 del festival e quindi presi fiducioso la strada di casa con l’unico pezzo che cantavo a memoria immaginandomi con lei accanto: Creole dei Charlie Hunter Quartet con Mos Def.
Il primo giorno è andato così.
Gara 1 è andata, restate sintonizzati.

 

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