Nicolo’ Cerioni, lo stylist di #XFactor12 e non solo

Performer inesperti, eppure sul palco già da star navigate, come nasce il look dei concorrenti di X Factor (e lo stile delle stelle della musica di domani)?

Ce lo spiega Nicolò Cerioni, responsabile dello styling del talent più seguito in Italia.

CIAO NICK, COME STA PROCEDENDO QUESTA GRANDE AVVENTURA GIUNTA QUASI AGLI SGOCCIOLI?

Sta procedendo benissimo, con tantissima fatica, ma bene. Le cose belle devono essere anche faticose, altrimenti non c’è gusto.

HAI INIZIATO LAVORANDO PER MTV E DA LÌ, MERITO DELLA TUA PASSIONE PER LA MUSICA, HAI RAGGIUNTO GRANDI TRAGUARDI COME QUELLO DI STYLIST PER X FACTOR. COSA È CAMBIATO DAI TUOI INIZI E COME HAI SCELTO DI ABBRACCIARE LA MUSICA A
DISCAPITO DELLA MODA?

La musica ha sempre avuto un ruolo chiave nella mia vita: non riesco ad immaginarmi senza tutti i miei “ascolti”; per questo è stato vitale integrarla nel mio lavoro.
Quello che mi piace del mio lavoro è che ai miei occhi la musica dona vita ai look che scelgo, come il sole che illumina la luna.

Dagli inizi è cambiato tantissimo, innanzitutto l’avvento dei social e di conseguenza il profondo cambiamento che questi hanno portato nel mondo della moda e della fruibilità degli artisti. Senza dubbio oggi è tutto più complesso, bello sicuramente, ma complesso.

IL LAVORO CHE TI HA RESO CELEBRE AI PIÙ È QUELLO CHE HAI FATTO CON JOVANOTTI, GLI HAI STRAVOLTO IL LOOK SENZA FARGLI PERDERE LA SUA PERSONALITÀ, ANZI FORSE MOSTRANDOLA PER LA PRIMA VOLTA AL 100%. COME CI SEI RIUSCITO?

Non penso affatto di aver stravolto il look di Lorenzo ma penso che il lavoro con Lorenzo abbia stravolto me. Lavorare insieme a Lorenzo è un’esperienza totalizzante, bellissima, di crescita, di scambio. Con lui ho avuto la possibilità di conoscere i miei limiti e superarli, ogni volta più avanti, anzi più in alto.

Lavorare con lui è una benedizione per me.

PRIMA D’INIZIARE A LAVORARE CON I CONCORRENTI DI X FACTOR AVEVI GIÀ IN MENTE UN PERCORSO O TUTTO SI È SVILUPPATO MANO A MANO CONOSCENDO ANCHE DI PERSONA
I RAGAZZI?

Già dalla fine delle selezioni ufficiali in estate ho avuto diversi incontri con Simone per delineare un percorso per i ragazzi.

A differenza delle passate stagioni, dove a dominare c’era uno stile X Factor, quest’anno abbiamo voluto spingere l’acceleratore sulle personalità dei diversi concorrenti, come se ognuno di loro avesse già una carriera decennale, e fosse l’ospite, non il concorrente dello show.

Credo che questo lavoro fatto diversi mesi prima che iniziasse lo show sia stato un successo, perché anche senza conoscerli abbiamo individuato il loro stile e lo abbiamo portato ad un livello superiore, uno stile che molti di loro non sapevano ancora di avere.

I CONCORRENTI DI X FACTOR SONO GIOVANI E INESPERTI, SI TROVANO IN DIRETTA TV SENZA UN TRAINING, FA PARTE DEL TUO LAVORO METTERLI A PROPRIO AGIO O PREFERISCI SPINGERLI AD INFRANGERE LA LORO CONFORT ZONE?

Direi un mix delle due cose. Uscire dalla confort zone è complesso, solo i più intelligenti e sensibili lo riescono a fare ma per me è super importante.

I CONCORRENTI DI X FACTOR 2018 TI ASSECONDANO NELLE TUE SCELTE O CI SONO
DELLE TESTE DA DOMARE?

Ci sono state delle vere e proprie teste calde, ma in generale i ragazzi si sono molto fidati e hanno dimostrato una sensibilità fuori dal comune per la loro età e per i loro background.

QUAL È LA PIÙ GRANDE SFIDA CHE HAI AFFRONTATO NEL TUO MESTIERE?

Io penso di avere avuto solo sfide nel mio mestiere. Ogni volta più complesse e giganti che ho accolto con coraggio e incoscienza. Sfide che mi hanno fatto crescere tantissimo e hanno fatto in modo che io oggi professionalmente non abbia paura di nulla.

CHE MUSICA STAI ASCOLTANDO?

Ultimamente ascolto molto C.Tangana, i Costiera, Chadia Rodriguez,
Sxrrxwland, Rosalia, Salmo e una playlist con i migliori pezzi di Chet Baker.

CON QUALI ARTISTI TI PIACEREBBE COLLABORARE IN FUTURO E PERCHÈ?

Mi piacerebbe molto lavorare con qualche artista trap e con artisti latini. Oggi la musica latina vive un momento d’oro creativo e commerciale.
Mi piace questo senso di nuovo e di rivincita che si respira nelle loro produzioni, modernissime ma tradizionali. Penso a Jbalvin, a Bad Bunny, ai Bomba Estereo e moltissimi altri con cui amerei lavorare.


DOPO X FACTOR COSA TI ASPETTA?

I progetti sono tanti, senza dubbio torneremo a Miami, dove io e Leandro stiamo iniziando a lavorare con la nostra Sugarkane. da poco è uscito il nostro primo video americano (Lista de Espera di Matt Hunter e Isabela Moner) e non vediamo l’ora di farne altri. Ci sarà anche il progetto di Lorenzo, sui cui non vedo l’ora di iniziare a lavorare.

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