WHAT THE SMELL!

ROBERTO CAVALLI _SILVER ESSENCE ROBERTO CAVALLI (2017)

 

Vivere con la mamma non è sexy! E questo profumo di certo non pretende di essere sensuale!

Ha una tonalità di talco talmente evidente da essere di per sé politicamente corretto.

Magari solo in apparenza, partendo dal packaging, potrebbe sembrare il profumo di un pirata. In realtà trattasi di gentiluomo senza porto d’armi, uno che osa sino al Bloody Mary, ma con succo di pomodoro biologico. Un uomo tutto di un pezzo, che non ama essere interrotto a mezzo di un insulto, ma che il week end lo passa a casa della mamma! Insomma se sei pieno di sensi di colpa e trasgredisci a fatica, se sudi freddo quando arrivi al dolce per il computo delle calorie, questo è il profumo più confortante che potrai indossare, sognandoti un pirata e un signore!

Dopo la prima escursione tra campi di felce azzurre ecco emergere molecole di sintesi di fava tonka e muschio (quale muschio? Muschio…) che, pur creando un ulteriore effetto talcato, risultano più eleganti dell’incipit, non sovrapponendosi più alle spigolature iniziali di note floreali di lavanda, patchouli e geranio che smettono presto di recitare un ruolo.

Come un fazzoletto bianco ben stirato, la fragranza si evolve con pieghe nette ben calibrate tra sensazioni speziate di cardamomo (molto tenui) e zenzero, quest’ultimo nel suo accordo più saponoso e sicuramente non nella versione “gari” (quello che si usa per accompagnare il sushi).

La bottiglia di vetro grigio evidenzia il sigillo di casa e ricorda alcune colonie in voga negli anni ’60. Il tappo grigio metallo si chiude a pressione, lo spray è abbondante, in contrasto dorato con pastiglia (molto visibile) nera., il pescante è trasparente come il profumo.

Nessun pericolo nell’uso di questo profumo, nessuno vi noterà, ma forse è proprio la chiave di lettura della fragranza: un’eleganza composta un po’ retrò e un po’ borghese.

Ottimo direi su una donna, che potrebbe benissimo essere un’assistente di volo o una Cenerentola postmoderna con un look anni ’80 (spalline comprese!).

YOUR AMAZING GHOST IN THE SMELL, ANGELO ORAZIO PREGONI

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