Le 5 scene cult che hanno reso Paolo Villaggio immortale

Poteva essere amato oppure odiato, non c’erano mezze misure con Paolo Villaggio, la mia infanzia come quella di molti altri è stata spesso coronata dalle sue battute e dalle sue espressioni. Imitarlo per strappare una risata agli amici da ragazzo per me era quasi un rituale.

Questa notte è morto a Roma con 84 anni di vita alla spalle dopo qualche giorno in ospedale.
Tutti lo ricordiamo per aver creato il personaggio di Ugo Fantozzi con le sue sfortune e la sua goffaggine nella vita mediocre di un ragioniere tra disgrazie e umiliazioni.

«Il comico non diventa mai adulto, resta sempre un bambino. »

Spesso è riuscito ad educare le persone con la comicità, lui era anche questo, “un maestro”, e la sua carriera cinematografica lo ha dimostra. Recitò anche in parti più drammatiche, partecipando a film di registi come: Federico Fellini, Marco Ferreri, Lina Wertmüller, Ermanno Olmi e Mario Monicelli.

Vinse nel 1990 il David di Donatello per il miglior attore protagonista poi, fu premiato con il Leone d’oro alla carriera nel 1992 alla 49ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e nel 2000, gli venne assegnato al Festival del cinema di Locarno il Pardo d’onore sempre alla carriera.

«Fantozzi è il prototipo del tapino, la quintessenza della nullità.»

Il suo amato personaggio, Fantozzi, non nacque subito dai film ma bensì prima in alcuni monologhi comici che furono pubblicati sulla rivista L’europeo; in seconda battuta fu stampato anche il suo primo libro che vendette un milione di copie. I primi film del suo personaggio di maggior successo furono diretti da Luciano Salce e sono considerati tra i migliori della comicità italiana, i più completi e innovativi dell’epoca. Per chi non lo sapesse, Paolo Villaggio, è stato anche un grande attore di teatro, sono più di dieci gli spettacoli che lo hanno portato in giro per l’Italia nell’arco di vent’anni.

Per omaggiare i personaggi che ha interpretato abbiamo scelto 5 scene dalle pellicole che lo renderanno immortale.

La Sveglia tratto dal film “Fantozzi” del 1975. 

La voce della Luna, regia di Federico Fellini (1989)

Io speriamo che me la cavo, regia di Lina Wertmüller (1992)

Il segreto del bosco vecchio, regia di Ermanno Olmi (1993)

Il secondo tragico Fantozzi (1976)

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