I BYE.TIDE sono il duo che stavate cercando sul vostro #spotify

Oramai la musica gira tutta su #spotify, tra l’altro l’app/sito ha completamente sostituito a pieno l’era #myspace.

Gli artisti indipendenti oggi, come su #bandcamp, hanno la possibilità di farsi notare molto di più rispetto a prima e hanno anche la possibilità di donare sensazioni genuine ad ogni ascoltatore, come nel caso di questi due ragazzi di cui vorrei parlarvi oggi i Bye.Tide (clicca qui).

Li ho incontri per un caffè e ho scoperto un lato della loro personalità…

Nuovo singolo, nuove note, nuovi ritmi… ma quanto siete fresh???
Pochi posso permettersi di suonare così in Italia. 
Com’è nato il brano?

Grazie mille! On me è nato a seguito di una improvvisazione con una Kalimba digitale, abbiamo trovato che questo strumento si legava molto bene con altre sonorità più elettroniche e ritmi invece più urban/street.

Quando vi siete innamorati per la prima volta della musica?

(Andrea) Mi sono innamorato della musica fin da tenera età iniziando prima a interpretarla ballando hip hop per poi riprodurla e successivamente scriverla. (Francesco) Ho scoperto l’amore per la musica fin da piccolo ascoltando svariati generi musicali, questo mi ha portato già a 15 a intraprendere il triennio post diploma di musica Jazz presso il conservatorio di Rovigo.

Scegliere il nome del gruppo per una band o un artista è sempre complicato anche se a volte può venire spontaneo, il vostro da dove arriva?

bye.tide è stato frutto di un processo di selezione molto complessa e lunga ma che alla fine abbiamo accolto come fosse sempre stato dentro di noi. bye.tide è la descrizione della “felice malinconia” che si prova negli ultimi attimi di un bellissimo evento appena accaduto e che sta per terminare. È un modo per ricordarsi di non essere tristi perché qualcosa sta terminando ma essere felici poiché è successo.

Si dice che gli artisti siano accumulatori seriali di strumenti che magari utilizzeranno anche solo una volta… qual è quello che non abbandonereste mai?

Potremmo effettivamente definirci accumulatori seriali di strumenti, in particolare siamo molto legati alla chitarra come strumento per poterci velocemente esprimere e rielaborare le nostre produzioni ma il nostro processo di scrittura nasce sempre da una tastiera e da un sintetizzatore. Non potremmo mai abbandonarli!

Il primo disco che avete ascoltato e che porterete sempre con voi?

(Andrea) Senza ombra di dubbio Bon Iver – For Emma, Forever Ago.
(Francesco) Led Zeppelin – Led Zeppelin, il primo amore non si scorda mai.

 

Oggi la musica non è solo musica, ha un forte lato legato all’entertainment grazie a social, voi che ne pensate? C’è un artista che amate seguire su Instagram per come usa la sua comunicazione?

Ormai è essenziale che un artista comunichi visivamente i propri contenuti in maniera coerente. In generale questo vettore comunicativo rimane comunque un elemento aggiuntivo rispetto alle produzioni dell’artista. È indubbiamente il perfetto modo per mantenere attivo l’interesse dei propri fans ma, in un mercato così saturo, difficilmente il canale social può essere il modo per emergere.

Ultimamente stiamo seguendo il lavoro del collettivo Sxrrxwland dove ogni post è incredibilmente efficace.

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#001 Heartbeat ~ Live session

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Senza limiti di budget chi portereste con voi sul palco e cosa gli fareste fare? (potrebbe anche essere un attore o altro)

Il sound del duo Jadu Heart è incredibilmente fresco e unico. Poter collaborare ad un live set integrato con loro per noi sarebbe un onore, pensiamo possano dare un layer aggiuntivo molto interessante e complementare rispetto a quello che facciamo.

Quando arriverà questo disco?

Ora abbiamo finito di scrivere e registrare le ultime tracce del nostro EP composto da 5 brani. Prevediamo l’uscita a brevissimo nei prossimi mesi 😉. 

La cosa più trash o bella che vi è capitata ad un vostro concerto? va bene anche uno a cui avete assistito…

Ancora (purtroppo) non abbiamo assistito a momenti trash degni di nota. Insieme abbiamo visto l’ultimo concerto in Italia dei Moderat, hanno una potenza incredibile sia a livello visivo che audio. 

Come vi vedete tra 5 anni?

(Andrea) Stiamo puntando a riuscire a fare tanta esperienza in modo tale da evolverci non solo come artisti ma come persone. Speriamo tra 5 anni di suonare su un bel palco internazionale, musica che ora non potremmo neanche immaginare di poter scrivere.  (Francesco) Io avrei detto milionari ma ok.

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