Intervista esclusiva a Mr.Sake, il misterioso giapponese

Fulvio Aniello e Mr.Sake

A Milano migliaia di persone ne hanno parlato e hanno condiviso il suo videomessaggio in giapponese. Messaggi customizzati, ironici, di rimando a seconde o terze persone. Una rete di conoscenze ampissima che gira intorno al mondo del lifestyle. Dal food, alla moda, al beverage, alla musica. Celebrities, pr e giornalisti.

Il nickname dice Mr Sake. Ma nessuno sa chi sia, nessuno l’ha mai visto. Ma potevamo forse astenerci dall’investigazione?

L’incrocio fortunato avviene a Parigi. Tramite un manager del luxury lifestyle con forti contatti in Giappone. Sono servite solo 36 ore, circa 200 telefonate e una trattativa top secret, con promesse e richieste di referenze. Finalmente possiamo incontrare di persona Mr. Sake. In taxi. Rigorosamente intervistato in movimento.

Mr. Sake è sempre sorridente. Non parla nessuna lingua oltre al giapponese. Capisce qualche parola di italiano, ma il nostro traduttore parla solo francese.

Mr. Sake a Milano lei è diventato un caso. Quando svelerà il suo segreto?

Sono giunto in Italia tre settimane fa. Di notte. La mattina mi hanno portato in uno studio di registrazione. Piccolo, in zona sud di Milano. C’erano 5 persone. Un videomaker piccolo e molto giovane, una ragazza carina ma molto agitata, una sorta di capo molto alto, un nerd che pareva importante e un hipster con la faccia buona.

Mr. Sake lei sapeva la ragione di tutto quello che le hanno fatto fare? Sapeva di dover girare migliaia di video messaggi?

Assolutamente no. Avevo dei dubbi. Mi hanno fatto portare da Kioto i vestiti tipici giapponesi ad esempio. L’ho trovato strano. Ma le persone che mi hanno chiesto questo favore sono persone a cui non si può dire di no.

Chi c’è dietro questa operazione?

Io ho fatto solo un piacere ad amici giapponesi molto importanti. Mi hanno pagato biglietto per Milano e poi offerto piccola vacanza a Parigi per ringraziarmi. Era mio sogno visitare questa bellissima città. Mi hanno chiesto di fare dei video, non mi sembrava nulla di pericoloso, quindi ho accettato. Non so chi c’è dietro o quale obiettivo abbia. 

Mr. Sake ma a cosa porta tutto questo?

Non posso rivelarlo ma tra poche ore tutti sapranno. Posso solo dire che anch’io resterò a Milano e le persone potranno  venire a conoscermi e fare foto con me.

Mr. Sake dietro tutto questo c’è la cultura giapponese e il suo Paese. Cosa può dirci?

La cultura giapponese è enorme e nota in parte solo a pochissimi occidentali. In Italia pensate di conoscerla e amarla per via dei cartoni animati, i manga, e per l’orrendo sushi di cui vi cibate ammazzandolo nella soia e nel wasabi. O col mango e la papaya bevendo caipirinha. Che è come se noi mangiassimo la pizza con su un pesto di edamame! 

Grazie Mr. Sake. In che zona avrá la sua base? Puó dircelo?

Io sarò ospite a Milano, dove passano piccoli fiumi e tante tante “beppin” (ndr:  belle ragazze in giapponese). Prima volta pensavo di essere a Venezia, ma poi ho scoperto di essere vicino a zona Genova. 

Ad ogni mio tentativo di capire chi, o cosa, ci fosse dietro questo viral video, una goccia di sudore attraversava il volto di Mr. Sake. Il traduttore francese, con un certo snobismo tipico parigino, ci fa capire di non insistere, e ormai il nostro tempo è scaduto.

Mr. Sake si fa lasciare all’Arc de Triomphe. Ci dice che domani tornerà a Milano. Scende e mi fa un inchino. Ride e se ne va ridendo… Senza più voltarsi.

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