Ciao Hugh Hefner, buon riposo accanto a Marilyn Monroe

Questa mattina tutto il mondo si è svegliato sotto una brutta notizia. Hugh Hefner è morto per causa naturali a 91 anni, io però ancora oggi mi chiedo come diavolo non gli sia venuto più di un infarto prima, visto che era da sempre circondato da veri e proprio angeli con la coda da coniglietto e le orecchie.

Iconico come pochi su questa terra, uno degli editore statunitensi più influenti e fondatore della celebre rivista Playboy e capo del Playboy Enterprises.
Dall’impero del nudo alle comparse in tv, dalla sua villa alla sue attivazioni in politica, è stato il primo a creare un binomio tra gli scatti di nudo e i testi intellettuali o quanto meno “di peso”.

La prima edizione è stata pubblicata nel dicembre del 1953, finanziata da un prestito di amici e familiari.
L’impatto fu devastante, Marilyn Monroe è stata il centro del primo Playboy con scrittori del calibro di: Ian Fleming, Margaret Atwood, Jack Kerouac e Kurt Vonnegut.
All’interno del numero c’erano anche delle interviste a musicisti del calibro di Miles Davis, geni visionari come Steve Jobs e grandi leader come Martin Luther King.

“Life is too short to be living somebody else’s dream.”
cit. Hugh Hefner

Attualmente il Westwood Village Memorial Park di Los Angeles, sta aspettando la sua salma da ospitare accanto a quella di Marilyn Monroe, perché stesso Hugh Hefner comprò quel posto per ben $75,000 dollari.

Il mondo oggi ha perso forse lo “scrapbooker” più talentuoso che abbia mai creato.
C’è un piccolo aneddoto sulla sua personalità che mi ha colpito molto, mangiava sempre a letto e da solo con la sua classica vestaglia e quando ospitava cene o pranzi nella sua meravigliosa villa, sedeva al tavolo  ma non mangiava mai. Quindi questa sera per rendergli omaggio fate come lui, vestaglia e cena a letto perché almeno una volta nella vita ognuno di noi avrebbe voluto vivere un giorno da Hugh Hefner.

 

 

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