Pilar Del Campo: sfilata a 080 Barcelona Fashion

Pilar del Campo chiama la sua collezione AI 17/18 "Reflections", realizzata seguendo un concetto di abiti “specchio” per far riflettere la società

Pilar Del Campo, designer emergente, all’età di venticinque anni presenta la sua terza collezione moda sulla passerella di 080 Barcelona Fashion. Nata in un piccolo comune spagnolo, Pilar nel 2014 conclude gli studi da stilista a Barcellona, laureandosi allo Idep.

Pilar del Campo chiama la sua collezione AI 17/18 "Reflections", realizzata seguendo un concetto di abiti “specchio” per far riflettere la società

Per l’autunno inverno 2017/2018, la designer chiama la sua collezione “Reflections”, realizzata seguendo un concetto di abiti “specchio”, ovvero con il compito di riflettere la società e mandare un preciso messaggio.

Tematica, che sta molto a cuore alla stilista, tant’è che le sue creazioni sono continuamente collegate alla sua cultura e all’ambiente sociale in cui vive, cercando una relazione tra tradizione e innovazione.

Collegamento che mantiene vivo anche per la prossima stagione, tornando indietro nei secoli fino all’invenzione dello specchio, avvenuto nel 6000 aC per merito dei turchi, scoperto tramite i contenitori dell’acqua, grazie ai quali essi poterono ammirare il loro volto per la prima volta. In seguito, nel XIX secolo, il vetro venne coperto con l’argento per riflettere la propria immagine nonché una piccola porzione di realtà e di se stessi.

Secondo la stilista, oggi, è la moda il vero specchio della società. Rappresenta un mezzo per mostrare la realtà nella quale si vive, così come quella di chi la indossa, riflettendo chi siamo e qual’è il posto che occupiamo nella società.

Pilar del Campo chiama la sua collezione AI 17/18 "Reflections", realizzata seguendo un concetto di abiti “specchio” per far riflettere la società

Tre i principi fondamentali che Pilar Del Campo analizza della società. La luminosità e chiarezza simboleggiano la voglia di un’immagine pulita e nitida, senza bugie o inganni. I colori, le sue sfumature, parte rilevante del sistema mondo. Il buio è simbolo di un riflesso impossibile da vedere e percepire senza la luce, come chi rimane solo, a causa di quel tentativo fallito di poter essere trasparente.

La sfilata segue precisamente questo flusso. Inizia con dei capi in pelle argentata, splendenti, dalla capacità di catturare e riflettere la luce. Continua con giacche in pelle e pellicce dai colori accesi del rosso, rosa, marrone, blu, giallo e grigio nelle loro varianti, per concludere poi con capi completamente neri, per simboleggiare quanto la luce possa essere indispensabile per poter vedere la propria immagine riflessa.

La moda svela l’identità di ognuno, racconta chi siamo e come vorremmo essere visti. Essa, come lo specchio, tradisce.

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