W la libertà di stampa!

W la libertà di stampa!

Ormai la storia del “morirei affinché tu possa dire la tua stronzata” la conosciamo tutti, la conosciamo talmente bene che è diventata la copertina dei nostri profili o addirittura un tatuaggio da font imbrobabili, ma cosa cosa significa realmente dire davvero quello che pensiamo?

La Costituzione ce l’ha ricordato nell’articolo 21 ma qualcuno non ne ha proprio voluto sapere di diritti. Prima di inneggiare Voltaire ricordiamoci che nel 2017 non leggiamo tutto quello che vorremmo leggere e non pubblichiamo tutto quello che vorremmo pubblicare.

Proprio oggi, mentre i Social censurano capezzoli si festeggia la giornata Mondiale per la Libertà di Stampa.

Per l’occasione ricordiamo una serie di film, libri, e anime censurati nel corso degli anni.

Libri

lolita di kubrick
Lolita

-Lolita di Vladimir Nabokov
Il libro è stato censurato per diversi anni dalle case editrici perché parlava di un rapporto pedofilo e incestuoso.
-Memoria delle mie puttane tristi di Gabriel García Márquez.
Il titolo parla da sé, la trama del libro aveva provocato delle discussioni poiché la il romanzo narra la storia di un giornalista novantenne che decide di concedersi una notte d’amore selvaggio con un’adolescente ancora vergine.
-Arancia meccanica di Anthony Burgess
Dopo aver scritto il romanzo Burgers venne accusato di indurre i lettori alla violenza. L’autore fu “costretto” ad aggiungere un capitolo aggiuntivo che rendesse il tutto più politically correct.
-Anna Karenina di Lev Tolstoj
L’iconico romanzo russo venne definito dalla critica come un “romanzo frivolo”. Il commento face cadere lo scrittore in un profonda crisi spirituale.
-Ulisse di James Joyce
L’opera fu definita oscena e censurata dai circoli conservatori, proibendone l’importazione.
-Ragazzi di vita, di Pier Paolo Pasolini
Anche per Pasolini, le menti bigotte e perbeniste accusarono il romanzo di pornografica condannando il romanzo per oscenità. Precludendolo della possibilità di partecipare al Premio Strega e il Premio Viareggio.
-Tropico del Cancro, di Henry Miller
L’opera venne definita pornografico a causa delle descrizioni esplicite che il protagonista racconta dei propri rapporti sessuali.

Film

libertà di stampa
Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini

-L’urlo di Tinto Brass
Il film venne bocciato dalla censura con l’accusa di “costituire offesa alla morale e al buon costume come normalmente intesi nell’attuale momento storico”, il regista rispose all’accusa con una denuncia affermando che “non c’è nessuna offesa alla morale e al buon costume: c’è semplicemente il rifiuto di una morale e di un costume […]. Non c’è pertanto barba di legge che possa legittimamente impedirci di urlare”
 
-Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini
Il film arrivò nelle sale italiane circa un anno dopo l’uccisione di Pasolini e scatenò proteste e persecuzioni giudiziarie al produttore, Alberto Grimaldi che subì processi per oscenità e corruzione di minori.

-Arancia Meccanica di Stanley Kubrick
Il film ottenne alla sua uscita la classificazione “R” costringendo il regista a tagliare diverse scene.
In seguito, lettere minatorie e minacce di morte ricevute da Kubrick e la sua famiglia, lo costrinsero anche a chiedere e ottenere dalla Warner Bros il ritiro della pellicola dalle sale inglesi, dove il film non fu più proiettato fino alla morte del regista.

-Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci
“Esasperato pansessualismo fine a se stesso” così dichiarava il film nella sentenza emessa dal giudice che condannava Bertolucci per offesa del senso del pudore. Il film si attestò fra i maggiori successi cinematografici del periodo assieme al Padrino e L’esorcista ma fu subito censurato per la presenza di troppe scene di sesso fra cui la scena della sadomizzazione di Jeanne (Maria Schneider)

-Oil di Massimiliano Mazzotta
Oil (2009) è il film sull’inquinamento provocato dalla Saras nella Sardegna meridionale e sulle condizioni dei lavoratori in quella fabbrica. Il regista inizia a proiettarlo in giro per l’Italia, all’accademia di Brera, a Cagliari, a Sarroch e a Roma. Fino a quando Mazzotta non riceve una raccomandata dagli uffici legali della Saras che chiedono di bloccare immediatamente ogni altra proiezione del video.

-Ossessione di Luchino Visconti
È considerato il film che segna la nascita del filone neorealista del cinema italiano. Dopo essere stato proiettato a Milano e in alcune città del Nord Italia, nel 1944 fu tolto dalla circolazione a causa delle reazioni scandalizzate delle autorità fasciste e della Chiesa.

-Il grande dittatore di Charlie Chaplin
Il film, in Inghilterra, venne inizialmente censurato per timore di peggiorare i già difficili rapporti con la Germania; tuttavia proprio lo stesso anno la situazione tra le due nazioni precipitò irreparabilmente e così, la pellicola venne proiettata per la prima volta a Londra nel 1941.

Cartoni animati e Anime

libertà di stampa
Mila e Shiro due cuori nella palla a volo

– Mila e Shiro due cuori nella palla a volo
In Italia la serie ha subito delle censure poiché si è cercato di adattarla a un pubblico di bambini ma la sceneggiatura originale era stata scritta per ragazzi (intorno ai 13-14). La censura più significativa riguarda i problemi familiari fra Mila (o Yu, il nome originale). Dalla visione del cartone non italianizzato il risultato finale è quasi una storia diversa.
– Sakura (Pesca la tua carta Sakura – Sakura la partita non è finita) 

Cartone animato di cui non è stata trasmessa in chiaro l’ultima puntata per ragioni puramente commerciali, alte censure sono state fatte soprattutto per nascondere l’amore omosessuale tra due personaggi.

– Rossana
Questa serie tv può sembrare l’allegra storia di una ragazzina che vuole diventare famosa invece, pur essendoci molte scene comiche, questa serie affronta anche delle tematiche drammatiche, soprattutto a causa delle realtà familiari dei ragazzi protagonisti, censurate e tagliate in Italia.

– Lady Oscar
La storica serie di “grande festa alla corte di Francia” subì delle censure limitate negli anni ’80, fino a quando negli anni ’90 l’ennesima replica di Mediaset, decise di riadattare la serie probabilmente per l’atmosfera di critica di quegli anni che accusò diversi cartoni di fuorviare i bambini.

– Sailor Moon
Il cartone animato di Sailor Moon si sviluppa in 5 serie che in Italia sono state letteralmente modificate dalla censura, tra cambi di nomi, trama, episodi, personaggi e altro; anche se le repliche più recenti hanno ripristinato alcune scene tagliate nella prima trasmissione.

– Piccoli Problemi di Cuore
Anche questo romanticissimo cartone sembra aver subito dei tagli significativi durante le puntate, tanto da non svelare mai il vero finale delle vicende amorose fra i due protagonisti, proprio perché l’ultima puntata non è mai stata trasmessa.

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