Eccovi la nostra esperienza alla 20° Edizione dell’International Tattoo Expo

photo by Cristina Galati

Nella notte dei tempi rappresentava un rapporto rituale con il sacro, poi è diventato trasgressione ed arte contemporanea. Oggi si carica di un valore aggiunto e diviene simbolo di un’appartenenza ad una tribù social e sociale. Stiamo parlando del chiacchieratissimo TATUAGGIO.

La Fiera di Roma, nelle giornate del 3, 4 e 5 maggio ha ospitato la ventesima edizione dell’International Tattoo Expo. Tutti gli appassionati di tattoo, e non solo, si sono dati appuntamento nel padiglione che ha accolto oltre 400 tatuatori professionisti, provenienti da ogni parte del globo. Per la cultura del tatuaggio questo è considerato come il quinto più importante e grande evento al mondo.

photo by Cristina Galati
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Curiosando tra questo labirinto di stand si entra in un mondo popolato da macchinette, inchiostro e nuovi stili che affascinano anche i più scettici.

Si sono distinti i maestri giapponesi che tatuano con tecnica Tebori senza mai usare la macchinetta, l’australiana Jin O con uno stile dai toni tenui e accattivanti, la russa Natasha “Animal” con i suoi ritratti di animali dai contorni fiabeschi.

Un occhio di riguardo è stato dato anche agli italiani Fabio Onorini (tatuatore di Fronte del Porto e Korpus Domini) e Michele Agostini (tatuatore di Tratto Nero e Korpus Domini) che, per la prima volta, hanno tenuto un seminario ad hoc sulla storia del tatuaggio, fino ad arrivare alla sua esecuzione.

Non sono mancate esibizioni, ospiti, musica e fotografia, sviscerando il tatuaggio in ogni sua essenza. Sul palco della XX International Tattoo Expo abbiamo potuto assistere, infatti, al dj set di Samuel dei Subsonica.

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Vera novità di questo anno è stata la Drago Lounge, un salotto che ha ospitato Estevan Oriol, fotografo e regista americano famoso in tutto il mondo, con il suo libro fotografico This is Los Angeles.

Questa antologia traccia l’anima di Los Angeles in tutte le sue forme e cattura 20 anni della sua straordinaria carriera, fin dagli esordi con la vecchia macchina fotografica di suo padre, il famoso fotografo Eriberto Oriol.

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Estevan iniziò a documentare la vita di strada e stabilì la sua posizione all’interno della scena delle bande emergenti e dei gruppi hip-hop. In contrapposizione alla Città degli Angeli di Oriol, la Città Santa del romano Paolo Cenciarelli, autore della raccolta Vangelo, sempre edito da Drago.

Ospite anche lui della Drago Lounge con alcune foto inedite, simbolo di una Roma che non accenna a fermare la sua corsa verso la beatificazione del peccato, proprio come la sua gemella californiana. Infine Noyz Narcos e Propaganda hanno svelato qualche anticipazione di quello che sarà il Propaganda Tattoo Temple, che inaugurerà a Milano nei prossimi giorni.

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Per chi ha perso tutto questo, ci rivedremo nel 2020 con la ventunesima edizione dell’International Tattoo Expo di Roma.

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