Giorgio Rocca: dalla caduta di Torino alle cazzate di Superman INTERVISTA

giorgio rocca
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Abbiamo incontrato Giorgio Rocca, campione olimpico italiano di sci. Il successo di Alberto Tomba che ci ha fatto sognare e piangere alle Olimpiadi di Torino. La sua caduta, la vita dopo il ritiro da una carriera pazzesca, i figli e il relax, tra vino, buon cibo e qualche cazzata.

Intervista a Giorgio Rocca in veste di testimonial del nuovo zaino LevelUP

Cosa troviamo nello zaino di Giorgio Rocca? Computer, agenda, i carica-batterie come tutti e… dipende, è un porta-oggetti utile per poter mettere tuto ciò che serve per avere le mani libere. Ho tre figli quindi di cose da mettere nello zaino ce ne sono!

Dopo aver chiuso la carriera, quali sono i progetti che hai più a cuore? Fare il papà, ed è per questo che ho smesso di gareggiare anche un po’ prima del previsto, e poi il progetto della Ski Academy è ormai diventata una realtà, perché ho più di 30 maestri che lavorano per me.

Quali sono i locali che frequenti nel tempo libero? Non ho locali preferiti, mi piace cambiare spesso. Prediligo i posti dove si mangia e si beve bene. Posti ricercati dove sai di poter star bene, senza per forza cercare il ristorante stellato dove spendi un’infinità. Se però devo investire dei soldi, li investo nel cibo, nel vino e nei viaggi. Quando gareggiavo viaggiavo molto, ma la località spesso mi veniva imposta, ora invece ho più libertà sulla meta.

Cosa ti piace mangiare e cosa ti piace bere? In questa parte di vita, dove devo stare attento alla linea, prediligo molto carne e pesce. Bevo volentieri le bollicine italiane, non quelle francesi chiaramente, e vino rosso.

Cocktail preferito? Gin tonic, quando capita e come amaro il Braulio.

Qual è l’ultimo viaggio che hai fatto? L’ultimo viaggio che ho fatto è stato in Argentina, a Buenos Aires e dintorni, dove ho bevuto dell’ottimo vino e della buonissima carne.

Qual è la cazzata più grande che hai fatto nella vita? Pensare di essere superman e rischiare di andare a sbattere perché ti accorgi che mentre guidavi ti stavi addormentando. Ho imparato a fermarmi quando sento la stanchezza e ovviamente non bevo se guido. Ma quando fai l’atleta hai questo pensiero di essere quasi immortale, invece a volte bisognerebbe ragionare un po’ di più.

Sai che cerchi Giorgio Rocca, la prima keywords è “giorgio rocca moglie”? (ride) perché probabilmente quando mi sono separato da mia moglie, essendo ancora in carriera, in molti hanno scritto questa notizia di gossip.

Qual è il valore che vorresti assolutamente trasmettere ai tuoi figli? Essere se stessi sempre e l’importanza di non dover trasmettere agli altri quello che non sei. Tutti abbiamo pregi e difetti, ed è una cosa normale. C’è gente che spesso si maschera dietro profili falsi, gente che parla poco e solo attraverso social e mail. Per questo che faccio in modo che la tecnologia sparisca da alcuni momenti della mia giornata. Dico loro di essere se stessi, corretti e coerenti e che nella vita così vinceranno sempre. È quello che mi è stato insegnato ed è ciò che vorrei trasmettere ai miei figli. I chirurghi plastici sono un po’ la sintesi di quello che è il mondo di oggi.

E se incontri qualcuno di rifatto, che fai? Mi faccio il mio pensiero. E il pensiero purtroppo è quello. Se mi vengono le rughe io me le tengo, che ti piacciano o no. Devo anche accettare io me stesso, perché dopo i 40 anni bisogna fare i conti con un aspetto che cambia, e per uno sportivo è più difficile, ma il tempo passa per tutti, ma spero che i miei figli crescano con i valori con cui sono cresciuto anch’io e che la pensino come me.

Ti è mai capitato un flirt via Instagram? Che rapporto hai con i social? Un rapporto molto montanaro. Non rispondo mai. Faccio fatica a rispondere a chi non conosco. Preferisco vederle in faccia le persone. In ogni caso non mi fidanzerei mai sui social, anche se, mai dire mai… magari mi potrà succedere, ma preferisco capire se è la donna giusta guardandola negli occhi.

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