Underground Ghost – il fascino del suono analogico nel 2016

Ivan Iacobucci e il suo progetto datato 1993, rieditato oggi dai DNart. 

di Ricardo Garcìa Baez 

Shift è una di quelle classiche etichette che tutti gli addetti ai lavori conoscono; periodicamente sforna gemme che vanno a finire nelle borse di dj internazionali e su i giradischi dei cultori della musica da club. Soprattutto all’estero. Eh si, perché sfortunatamente non si è mai profeti in patria (che tante volte, vedendo l’aria che tira, non è proprio un grande dispiacere). La label nasce nel 2013 dai fratelli Gori (in arte DNart) e G. Marcelli, che unendo il loro amore viscerale per l’house music insieme alla passione per la produzione attraverso strumenti analogici, trovano quella che da lì a poco sarà la prima release su SHIFT: Nasty Boy – MAKE ME FEEL. Dopo la #001 seguono releases di artisti come FABIO DELLA TORRE, ENRICO MANTINI, PETR SERKIN e molti altri, fino ad arrivare a Underground Ghost – The Grunge ep, che uscirà tra pochissimi giorni ed ha già avuto ottimi feedback da artisti che seguono attivamente la Label come RARESH, jacques renault, the mekanism e molti altri. L’ep è composto da 4 tracce che sono state Recuperate da un DAT (supporto di registrazione dove prima venivano salvate tutte le tracce) e poi sottoposte ad un lavoro di recut , reedit, master, per migliorare ciò che era quasi irrecuperabile. Queste tracce sono state prodotte nel 1993 da IVAN IACOBUCCI (una delle figure più importanti dell’underground bolognese anni 90, insieme a MGB ed ENRICO MANTINI) di recente uscito anche su Apollonia. Nel Ep possiamo trovare tutto il sapore del suono analogico house 90’s, sapientemente orientato su prospettive soulful e funk ed editato in chiave contemporanea da chi sa il fatto suo.

Underground Ghost “The Grunge ep” (DNArt edits) su SHIFT lt  

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