Speciale MI AMI Festival // DOLA come Martin McFly: “ai vostri figli piacerà”

MI AMI Festival anche quest’anno?
SI! e anche si.
Nell’attesa più bella dell’anno a Milano, per il festival più gettonato del mese, vi proponiamo uno speciale focalizzato su alcuni artisti da non perdere all’interno del festival  al Circolo Magnolia questo 24,25, 26 maggio.

La nostra prima intervista è a casa di DOLA, cantautore italiano originario di Casalvieri che è entrato a far parte  della famiglia di Undamento dopo aver conosciuto Tommaso Biagetti, tramite Coez, per il quale aveva lavorato come backliner a Roma e come driver per qualche data di Giorgio Poi.

Dopo aver pubblicato  SNLRNZ01, SNLRNZ02 e da non molto ha pubblicato il suo primo album, Mentalità. Ormai DOLA ci sta’ viziando nel suono più particolare che ci sia oggi in Italia, non vediamo l’ora di vederlo live in questa edizione del MI AMI Festival.

Chi è Dola?

Eh, vorrei saperlo anche io.

Come nasce il tuo primo album? So che hai un passato mezzo punk mezzo rodie, cosa ti ha portato a scrivere l’album?

Un passato che rimane nel presente devo dire, MENTALITÀ ha mantenuto quello spirito, io e MNTL volevamo fare un disco che unisse un mondo fatto di campionamenti e riferimenti a tutto quel mondo dei beatmaker che ci piace un botto per passate nelle cose più punk e quella polverina di magia che hanno anche gli hooligans o comunque quelle persone che passano da un bar all’altro senza perdere l’anima della lotta.
Poi volevamo prendere tutto e portarlo nella canzone italiana. Secondo me è uscito fuori un ottimo marasma di questa nostra visione, una roba abbastanza nuova che come diceva Martin McFly “ai vostri figli piacerà”.

Sei stato paragonato a Vasco e di Rino Gaetano sono riferimenti in cui ti riconosci?

Chiaramente due pilastri, rispetto assoluto, anche se non sono un fan accanito, devo ammettere che Vasco mi ha fatto piangere una notte.

Mi piace il caos fotografico della cover, più la si guarda più si scoprono dettagli, pensi rispecchi la tua musica?

La copertina è opera di Stefano Adamo, volevo fosse un insieme di tutte le cose che aveva dentro il disco, diciamo che è esattamente la sua anima, ci sono tutte le persone che hanno lottato per dargli vita e tutti i miei amici che lottano ogni giorno per fare le cose che amano, MENTALITÀ è esattamente questo: tirare dritti per la propria via fottendosene delle cose avverse. Lottando e credendo in quello che si dice si arriva ad avere il risultato che si vuole. Ti piangi addosso vivi già nel Camposanto.

Chi sono i tuoi artisti del cuore?

Slayer, Rancid, knxwledge, Earl Sweatshirt, The Clash, Cannibal Corpse, Neil Young.

Come ti stai preparando al MIAMI?

La mattina vado a correre e il giorno mi calo nel trainspotting e nel mezzo ci sono le prove con mntl.
Sto dividendo la mia vita tipo tra bene e male, dove il male è lo sport, chiaro.
Non vedo l’ora di iniziare a suonare dal vivo ché il live sarà una bella mazzata.
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